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Nuovi limiti per i Clorati nei prodotti Bio

Pubblicato il: 15/07/2020

Autore: Giorgio Palleri - Responsabile di schema area BIO

Nuovi limiti per i Clorati nei prodotti Bio

Con Nota n. 37766 del 6 luglio 2020 (qui PDF), il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, chiarisce l’applicazione del DM 309/2011 in caso di contaminazioni da clorati sui prodotti biologici.

Riferimenti

Il testo fa riferimento al Reg. UE 2020/749 che ha modificato l’allegato III del Reg. (CE) n. 396/2005 per quanto riguarda i livelli massimi di residui di clorato in o su determinati prodotti. Il ministero ufficializza quindi la possibilità di applicare il principio già previsto al capoverso 7 dell’allegato al DM 309/2011 che prevede: “in caso di sostanze il cui uso non è più autorizzato neanche in agricoltura convenzionale, si ritiene opportuno ammettere l’applicabilità dei LMR previsti dal Reg. (CE) n. 396/2005”. L’autorizzazione di tutte le sostanze antiparassitarie contenenti clorati è stata revocata in base alla decisione della Commissione 2008/865/EC.

Il limite dei residui di clorati

Pertanto, in caso di rilievo di residui di clorati nei prodotti biologici, si applicano i limiti (LMR) previsti dal Reg. (CE) n. 396/2005 cosi come modificato dal Reg. (UE) 2020/749 e non il limite dello 0,01 mg/kg del DM 309/2011 che prevede il declassamento del prodotto quando i residui di principi attivi non ammessi superano tale limite anche in caso di contaminazione accidentale e tecnicamente inevitabile.