Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina: Privacy Policy. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

Etichettatura dei prodotti biologici: novità

Etichettatura dei prodotti biologici: novità

Lo scorso aprile è stato firmato il Decreto Ministeriale n. 3757 (qui PDF), che, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, modificherà la legislazione nazionale sull’agricoltura biologica. Oltre ad interessare argomenti quali le rotazioni colturali e l’utilizzo di vitamine nella nutrizione animale, introduce importanti novità anche per l’etichettatura.

L’attuale normativa sull’etichettatura

La normativa attualmente in vigore sull’etichettatura dei prodotti biologici prevede l’obbligo di riportare in etichetta il nome o la ragione sociale dell’operatore che effettua l’ultima operazione sul prodotto e quindi il nome o la ragione sociale dell’operatore che materialmente appone le etichette sulle confezioni. Questo requisito è stato oggetto di numerose contestazioni essendo in contrasto con le disposizioni normative sull’etichettatura dei prodotti alimentari, disposizioni che richiedono la sola presenza del nome o ragione sociale dell’operatore responsabile della commercializzazione del prodotto (come previsto dall’art. 8/1 e 9 let. h del Reg. 1169/2011). In tale situazione, quando il responsabile della commercializzazione ed il preparatore più recente sono due soggetti diversi, in etichetta devono comparire due distinte ragioni sociali, ponendo così i produttori biologici in una posizione di svantaggio rispetto ai corrispondenti produttori convenzionali.

Quali modifiche per le etichette

Con la modifica in esame viene meno l’obbligo di associare al codice operatore la relativa ragione sociale, ma rimane la necessità di indicare il codice operatore ed il codice dell’organismo dell’operatore che effettua l’ultima operazione (utilizzando la solita frase: Organismo di controllo autorizzato dal MIPAAF IT BIO xxx – operatore controllato n. xxxx). Rimane comunque facoltà dell’OSA decidere se lasciare il nome o ragione sociale dell’ultimo manipolatore per una maggiore trasparenza. Le grafiche devono essere comunque soggette ad approvazione da parte dell’ente di controllo che compare in etichetta con i propri codici.

Attendiamo la pubblicazione

Purtroppo dallo scorso 9 aprile ad oggi il decreto di modifica non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, quindi non ha ad oggi valore legale. Sarà necessario attendere il giorno successivo alla pubblicazione per poterlo considerare efficace a tutti gli effetti.

Cambia la sigla del ministero

Cogliamo l’occasione per ricordare che dal 01/01/2020, a seguito dell’entrata in vigore del decreto n. 104 del 21/09/2019, il Ministero ha cambiato la sigla identificativa acronimo tornando al precedente acronimo: MIPAAF. Le etichette dovranno essere quindi adeguate alla prima occasione utile.