Biologico, BioFach 2016 e Italia
Pubblicato il: 05/02/2016
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Questa nostra Newsletter esce qualche giorno prima di BioFach, la più importante manifestazione internazionale dedicata al biologico che si tiene dal 10 al 13 febbraio a Norimberga. Da oltre 25 anni costituisce un momento di confronto e di incontro in cui registrare la continua crescita che il settore sta dimostrando a livello planetario.
Il consumo aumenta, nuovi consumatori sono conquistati dal biologico grazie ad una maggiore penetrazione di mercato, nuovi operatori si stanno affacciando al settore ed anche quelli maggiormente scettici sulla sua “bontà”. Proprio in occasione di BioFach avremo modo di riflettere sullo stato dell’agroalimentare biologico mondiale in occasione della pubblicazione “The world of organic agriculture”, a cura di Fibl e Ifoam, che come consuetudine fornisce i dati della produzione e del mercato delle differenti aree geoeconomiche del pianeta.
Che il biologico stia crescendo esponenzialmente lo testimonia il dato della domanda interna (nel segmento della DO) che nel 2014 è cresciuta del 20% rispetto all’anno precedente, con punte del 44% per i biscotti frollini, del 37% per gli alimenti a base di soia, il 36% per la frutta secca, il 29% per la pasta secca e il 24% per lo yogurt. Un grande risultato se consideriamo che nello stesso periodo il consumo dei prodotti alimentari è diminuito dell’1,1%. Nel canale della distribuzione moderna (iper e super) il biologico ha raggiunto il 2,9% sul totale dei consumi alimentari. Il mercato dei prodotti biologici sta crescendo indipendentemente dalla tipologia di marca, in quanto per la “private label” l’aumento dei consumi nel 2014/13 è stato del 12,2% contro il 14% per i prodotti di marca del produttore; mentre complessivamente sul totale dei prodotti di marca il biologico rappresenta il 5%, ovvero il doppio dell’incidenza del biologico sul totale dei consumi alimentari.
Anche soffermandoci sul mercato totale, secondo dati Nomisma, la domanda nazionale complessiva è aumentata, nel 2014 sul 2013, del 12,6% con un volume d’affari pari a circa 2,6 miliardi di Euro ove i negozi specializzati fanno la “parte del leone” con il 44,2%. Infatti la penetrazione di mercato nel 2015 ha raggiunto il 69% quando nel 2015 era del 52%; ovvero il ‘69% degli italiani ha acquistato nel corso del 2015 almeno un prodotto biologico.
A livello mondiale il mercato dei prodotti biologici, 2013 su 2012, è cresciuto del 13% e l’Italia ha avuto un incremento della domanda interna, anno su anno, inferiore di un punto solamente rispetto alla Svizzera. Possiamo affermare che l’Italia non può più essere considerata un grande paese produttore ma anche un importante player per quanto riguarda la sua domanda interna.
In occasioni come BioFach il nostro paese deve far sentire sempre più la sua voce ed il suo peso. La fiera è anche un’occasione soprattutto per affrontare tematiche quali quelle delle regole, ed in questi mesi l’UE (Commissione, Parlamento e Consiglio dei Ministri agricoli) sta mettendo a punto il nuovo regolamento dedicato al biologico. I nostri rappresentanti, sia nelle istituzioni che nelle varie associazioni dei produttori, consumatori, operatori, organismi di certificazione, devono essere consapevoli della responsabilità che hanno nel rappresentare un settore che a livello nazionale sta svolgendo il ruolo di “driver” nel settore agroalimentare. Non possiamo e non dobbiamo, come spesso accade, lamentarci delle regole solamente dopo che queste sono state adottate ma far sentire la nostra voce quando queste vengono discusse e decise.
In BioFach CCPB partecipa nell’ambito dello stand organizzato da Consorzio il Biologico e sarà presente, per l’area food, nel Padiglione 4 stand 507, mentre per l’area cosmesi saremo nel Padiglione 7 A stand 545. Le aree sono aperte a tutti per qualsiasi necessità e chiarimenti in merito ai nostri servizi, mentre i nostri clienti potranno utilizzarle per appuntamenti ed incontri.
Il consumo aumenta, nuovi consumatori sono conquistati dal biologico grazie ad una maggiore penetrazione di mercato, nuovi operatori si stanno affacciando al settore ed anche quelli maggiormente scettici sulla sua “bontà”. Proprio in occasione di BioFach avremo modo di riflettere sullo stato dell’agroalimentare biologico mondiale in occasione della pubblicazione “The world of organic agriculture”, a cura di Fibl e Ifoam, che come consuetudine fornisce i dati della produzione e del mercato delle differenti aree geoeconomiche del pianeta.
Che il biologico stia crescendo esponenzialmente lo testimonia il dato della domanda interna (nel segmento della DO) che nel 2014 è cresciuta del 20% rispetto all’anno precedente, con punte del 44% per i biscotti frollini, del 37% per gli alimenti a base di soia, il 36% per la frutta secca, il 29% per la pasta secca e il 24% per lo yogurt. Un grande risultato se consideriamo che nello stesso periodo il consumo dei prodotti alimentari è diminuito dell’1,1%. Nel canale della distribuzione moderna (iper e super) il biologico ha raggiunto il 2,9% sul totale dei consumi alimentari. Il mercato dei prodotti biologici sta crescendo indipendentemente dalla tipologia di marca, in quanto per la “private label” l’aumento dei consumi nel 2014/13 è stato del 12,2% contro il 14% per i prodotti di marca del produttore; mentre complessivamente sul totale dei prodotti di marca il biologico rappresenta il 5%, ovvero il doppio dell’incidenza del biologico sul totale dei consumi alimentari.
Anche soffermandoci sul mercato totale, secondo dati Nomisma, la domanda nazionale complessiva è aumentata, nel 2014 sul 2013, del 12,6% con un volume d’affari pari a circa 2,6 miliardi di Euro ove i negozi specializzati fanno la “parte del leone” con il 44,2%. Infatti la penetrazione di mercato nel 2015 ha raggiunto il 69% quando nel 2015 era del 52%; ovvero il ‘69% degli italiani ha acquistato nel corso del 2015 almeno un prodotto biologico.
A livello mondiale il mercato dei prodotti biologici, 2013 su 2012, è cresciuto del 13% e l’Italia ha avuto un incremento della domanda interna, anno su anno, inferiore di un punto solamente rispetto alla Svizzera. Possiamo affermare che l’Italia non può più essere considerata un grande paese produttore ma anche un importante player per quanto riguarda la sua domanda interna.
In occasioni come BioFach il nostro paese deve far sentire sempre più la sua voce ed il suo peso. La fiera è anche un’occasione soprattutto per affrontare tematiche quali quelle delle regole, ed in questi mesi l’UE (Commissione, Parlamento e Consiglio dei Ministri agricoli) sta mettendo a punto il nuovo regolamento dedicato al biologico. I nostri rappresentanti, sia nelle istituzioni che nelle varie associazioni dei produttori, consumatori, operatori, organismi di certificazione, devono essere consapevoli della responsabilità che hanno nel rappresentare un settore che a livello nazionale sta svolgendo il ruolo di “driver” nel settore agroalimentare. Non possiamo e non dobbiamo, come spesso accade, lamentarci delle regole solamente dopo che queste sono state adottate ma far sentire la nostra voce quando queste vengono discusse e decise.
In BioFach CCPB partecipa nell’ambito dello stand organizzato da Consorzio il Biologico e sarà presente, per l’area food, nel Padiglione 4 stand 507, mentre per l’area cosmesi saremo nel Padiglione 7 A stand 545. Le aree sono aperte a tutti per qualsiasi necessità e chiarimenti in merito ai nostri servizi, mentre i nostri clienti potranno utilizzarle per appuntamenti ed incontri.
Certificazione: Biologico, BioFach 2016 e Italia
Tags: Biofach, biologico, Consorzio il Biologico, editoriale

