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GLOBALGAP e politica per la sicurezza alimentare, guida alla nuova versione dello standard

GLOBALGAP e politica per la sicurezza alimentare, guida alla nuova versione dello standard

Desideriamo informarvi che lo standard IFA frutta e ortaggi è stato interamente rivisto da GLOBALGAP. Ad oggi, i documenti di riferimento pubblicati sul sito riportano la versione 4.0-2_Mar2013, mentre la loro implementazione da parte delle aziende certificate è in realtà obbligatoria a partire dal 1 giugno 2013.

Quale importante premessa, GLOBALGAP sottolinea che le modifiche e le integrazioni introdotte non influenzano l’accreditamento ottenuto dagli Organismi di certificazione e conseguentemente non inficiano la validità dei certificati già emessi in favore delle aziende. Esse riguardano sia i moduli AF,CB;FV delle check list, sia le Regole Generali.

Nonostante siano stati toccati quasi tutti i documenti in cui lo standard è strutturato, solamente pochi aspetti possono essere considerati sostanziali, mentre per gli altri si tratta esclusivamente di chiarimenti e precisazioni espressi in forma diversa, o con la riscrittura del requisito e relativo criterio di adempimento o con l’aggiunta di preposizioni e congiunzioni al testo.

In particolare vi segnaliamo l’introduzione di un nuovo foglio elettronico nella check list che a tutti gli effetti rappresenta una dichiarazione da parte delle aziende agricole sia in opzione 1 che 2, in materia di “Politica per la sicurezza alimentare”. In pratica viene richiesto di indicare le persone che hanno la responsabilità di mantenere la sicurezza alimentare durante i processi messi in atto, specificatamente nelle fasi di coltivazione, raccolta, e manipolazione e di un loro rappresentante che si renda disponibile in caso di emergenza al di fuori dell’orario di lavoro (24 ore su 24). Tale dichiarazione deve essere sottoscritta dal Legale rappresentante ed è compito dell’Organismo di certificazione verificarne la rispondenza alla realtà aziendale e la sottoscrizione nel corso delle prossime verifiche ispettive. Nel caso fossero riscontrate incompletezze, incongruenze o la mancata sottoscrizione, l’Organismo è tenuto ad elevare non conformità di tipo contrattuale riconducibili alle Regole Generali, parte I, 6.1.c..

La necessità di questa importante integrazione potrebbe nascere a seguito del riconoscimento di conformità alla versione 6 delle Linee Guida di GSFI (Global Safety Food Initiative) ottenuto da GLOBALGAP. Ricordiamo che GSFI è un’Organizzazione internazionale no-profit, il cui obiettivo è promuovere un approccio armonizzato nella gestione degli aspetti che riguardano la sicurezza alimentare da parte dei proprietari di schemi di certificazione privati.

In attesa della traduzione ufficiale in italiano della check list, alleghiamo copia di “Dichiarazione relativa alla Politica adottata in materia di sicurezza alimentare” che nasce dalla proficua collaborazione da parte dei rappresentanti di alcuni Organismi di certificazione italiani.

MARCO ROFFIA, Resp. Schema Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto – CCPB