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Riepilogo attività di controllo e certificazione 2012

Riepilogo attività di controllo e certificazione 2012

Come ogni anno, entro il 31 marzo, gli organismi di controllo devono predisporre una relazione contenete i dati salienti, riguardanti l’attività svolta nell’anno precedente. La relazione viene inviata alle autorità competenti regionali o provinciali ed al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Di seguito riporto una breve sintesi dei punti salienti della relazione predisposta al 31 marzo 2013 relativa all’anno 2012.

Al 31 dicembre del 2012, erano sottoposti al controllo del CCPB, 3952 operatori dei quali 2916, operatori agricoli, comprensivi degli allevatori e di coloro che producono e trasformano prodotti agricoli e 1036 trasformatori, comprensivi di coloro che commercializzano, conservano, distribuiscono e importano prodotti biologici. Complessivamente risultano assoggettati e controllati 54.399 ha di terreno coltivato con metodo biologico (bio ed in conversione). Nel corso del 2012 sono state effettuate n. 5.419 verifiche ispettive, con una media per azienda di 1,37 verifiche/anno.

Durante le verifiche ispettive sono stati prelevati complessivamente 564 campioni di prodotti biologici (sia freschi che trasformati, di origine vegetale che animale), tutti sottoposti ad analisi per la verifica dell’eventuale presenza di principi attivi non conformi, perché non previsti dal Reg. CE 834/2007 e Reg. CE 889/2008. Sui 564 campioni analizzati, 42 sono risultati positivi con una percentuale pari al 7,4%. Si tratta di un dato in aumento rispetto all’anno precedente che si era attestato al 5,3%.

La causa principale dell’aumento di positività rilevate è da imputarsi a ricerche più mirate, eseguite anziché sui prodotti finiti o sui prodotti alla raccolta, sulle parti vegetali durante le fasi coltivazione che hanno consentito di individuare più efficacemente, l’impiego di prodotti non ammessi o le tracce di prodotti non ammessi, causate da effetti di deriva non correttamente gestiti dal produttore.

Considerati i risultati ottenuti, anche quest’anno insisteremo nel prelievo di campioni di parti vegetali, in epoche di coltivazione, per rendere sempre più efficace la nostra attività di controllo e individuare eventuali problematiche di derive non correttamente gestite e soprattutto, per individuare e sanzionare, coloro che impiegano prodotti non ammessi.

Sempre in tema di attività di controllo e di non conformità rilevate nel corso del 2012, le sanzioni che sono state effettuate a seguito di infrazioni e che hanno avuto conseguentemente, ripercussioni sulla certificazione dei prodotti o delle aziende, sono state 123, mentre le sanzioni per così dire minori, effettuate a seguito di rilevazioni di irregolarità, senza conseguenze sulla certificazione dei prodotti o delle aziende, sono state 1048, di cui 797 richiami e 251 diffide.

Oltre ad aspetti sanzionatori o di non conformità, nella relazione annuale vengono presi in esame anche altri temi, fra i quali l’attività di formazione, effettuata al personale interno ed ispettivo, rivolta a mantenere ed incrementare il livello di conoscenza della materia, per migliorare il sevizio e rendere più efficace il controllo.

Complessivamente sono stati svolti 15 incontri di formazione che hanno coinvolto tutto o parte del personale ispettivo. Durante questi incontri sono stati affrontati i temi di aggiornamento della normativa, con particolare riguardo alle novità introdotte dal Reg. UE 203/2012 sul vino biologico, tanto atteso e finalmente pubblicato (con non sempre grande soddisfazione degli addetti ai lavori).

Per completare il riepilogo, vale senza dubbio la pena citare la sorveglianza effettuata internamente, sull’attività degli ispettori, che consta nel far presenziare ad una verifica ispettiva svolta dall’ispettore incaricato del controllo, anche un altro collega esperto, con l’incarico di esprimere un giudizio sull’attività di verifica. Il giudizio espresso durante la sorveglianza interna, sommato ad altri parametri di giudizio, espressi tramite valutazioni ulteriori effettuate dal responsabile attività di controllo o suoi collaboratori, consente di effettuare una valutazione annuale della prestazione di ogni singolo ispettore e, se necessario, definire eventuali necessità di miglioramento o di formazione.

MAURO PANZANI, Responsabile Ufficio Attività di Controllo e Certificazione Prodotti Biologici - CCPB