La revoca della Direttiva Nitrati mal si concilia con la sostenibilità

Pubblicato il: 07/02/2013
La revoca della Direttiva Nitrati mal si concilia con la sostenibilità

Nelle scorse settimane si è appreso della sospensione per un anno della applicazione della Direttiva Nitrati. Una decisione tutta italiana decisa dal Parlamento che ovviamente non piace a Bruxelles. Come sottolinea il Commissario europeo all’Ambiente Janez Potocnik “l’Italia ha approvato una normativa sulla direttiva nitrati che porterà danni ambientali importanti attraverso un aumento dell'inquinamento delle falde”.

Una soluzione alquanto sorprendente che, oltre a mettere l’Italia in una posizione inadempiente rispetto agli obblighi stabiliti in materia di ambiente e agricoltura, rende inutili gli sforzi sostenuti in alcuni anni di lavoro sulle misure agricole in materia di tutela delle acque.

Tutto ciò porterà in futuro a costi sociali enormi per il risanamento delle acque, e costi per gli agricoltori che non saranno più in linea con gli adempimenti della Politica agricola comune. La situazione diventerà sempre più complessa e critica soprattutto nelle aree vulnerabili come la pianura padana dove il settore zootecnico è sicuramente più presente.

La normativa di natura cogente, la ricerca scientifica rappresentata da sempre più numerosi studi LCA (Life Cycle Assessment), associata allo studio e sviluppo delle carte di vulnerabilità del territorio rischiano di essere sforzi inutili in virtù di scelte fatte in contesti spesso lontani dalle realtà territoriali.

Come sottolineato anche dalla Commissione Europea sarebbe il caso di ripensare alla scelta fatta in modo da non compromettere gli sforzi fatti in campo normativo, scientifico e imprenditoriale in quanto la sostenibilità dei processi produttivi è un approccio lungo e spesso tortuoso.

Per non rendere questo percorso ancora più complicato è necessario che le realtà imprenditoriali che operano sul territorio abbiano delle certezze di medio e lungo periodo che sia giustifichino la redditività delle proprie scelte strategiche sia la propria immagine nei confronti del mercato.

Per maggiori informazioni sul tema della sostenibilità delle filiere zootecniche contatta il Personale Tecnico di CCPB ggarcea[@]ccpb.it

(*) Giuseppe Garcea, Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto CCPB srl