Il Marchio Agriqualità della Regione Toscana

Pubblicato il: 07/02/2013
Il Marchio Agriqualità della Regione Toscana

Il Marchio Agriqualità è un marchio registrato, rilasciato dalla Regione Toscana ad aziende che producono e trasformano prodotti alimentari, ottenuti da Agricoltura Integrata, un’agricoltura basata su buone pratiche agricole rispettose dell’ambiente e della salute dei consumatori.

La concessione del Marchio Agriqualità è subordinata al rispetto di Disciplinari di Produzione Integrata, redatti dalla Regione Toscana, i quali regolamentano l’intera filiera dalle tecniche di coltivazione e allevamento, alla trasformazione, conservazione e vendita del prodotto al dettaglio.

La Toscana è fra le prime regioni in Europa a garantire con un proprio marchio collettivo i prodotti dell’Agricoltura Integrata tramite la Legge Regionale n° 25 del 15 aprile 1999 “Norma per la valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari ottenuti con le tecniche di produzione integrata e tutela contro la pubblicità ingannevole” e il Regolamento Regionale n° 47 del 2 settembre 2004 “Regolamento d’uso del marchio collettivo Agriqualità prodotto da agricoltura integrata ai sensi dell’art. 3 della L.R. 15 aprile 1999 n° 25”.

  • il Marchio Agriqualità garantisce una riduzione nell’uso di prodotti chimici di sintesi, quali fitofarmaci e fertilizzanti

  • il mantenimento della fertilità del suolo e la prevenzione dell’erosione

  • il corretto utilizzo delle risorse idriche

  • il mantenimento della biodiversità e del paesaggio rurale toscano famoso nel mondo

  • l’assenza di organismi geneticamente modificati

  • il benessere di animali allevati a terra con sufficiente spazio e con alimenti privi di OGM, farmaci e ormoni

  • il corretto smaltimento delle deiezioni zootecniche

  • la tracciabilità del prodotto “dalla terra alla tavola” (ad es. dal chicco di grano agli spaghetti)

  • un reddito sufficientemente remunerativo per gli agricoltori, soprattutto per le colture a basso valore aggiunto, quali i cereali e un costo contenuto per i consumatori, soprattutto per i prodotti a largo consumo.

Il Marchio Agriqualità rappresentato da una farfalla bianca in campo azzurro, giallo e verde, insieme al Pegaso della Regione Toscana contraddistingue inequivocabilmente tali produzioni.

I concessionari del Marchio sono tenuti ad assoggettarsi al controllo di un ente terzo e indipendente accreditato sulla base della norma UNI EN 45011(Requisiti generali relativi agli organismi che gestiscono sistemi di certificazione di prodotti) per la certificazione dei prodotti agricoli.

La Regione vigila sull’operato degli organismi di controllo autorizzati e sulle modalità di utilizzo del marchio, concede, sospende o revoca l’uso del marchio, elabora e mantiene aggiornati i Disciplinari di Produzione Integrata tramite incontri con le associazioni produttive e gli enti scientifici, stila l’elenco delle aziende concessionarie del marchio con i loro prodotti.

Il Marchio Agriqualità può essere concesso a singole aziende agricole, associazioni di produttori e aziende di trasformazione per prodotti agricoli vegetali e animali freschi o trasformati, destinati all’alimentazione umana o animale o per impieghi “no food”.

Sono certificabili con il marchio Agriqualità produzioni vegetali e animali e loro derivati quali cereali, pane, pasta e farina, ortofrutta, piccoli frutti, castagne, olive e olio extravergine di oliva, vino, colture industriali, officinali, florovivaistiche, colture a uso zootecnico, bovini, ovini, caprini, suini, avicoli, api, carne, latte, formaggi, uova, miele e pesce fresco da acquacoltura.

CCPB srl è uno degli organismi a cui è deputato il controllo dell’applicazione dei Disciplinari di Produzione Integrata della Regione Toscana per le fasi di produzione, post-raccolta e trasformazione, mediante verifiche ispettive e prelievo di campioni di prodotto da sottoporre ad analisi.

Attualmente per il Marchio Agriqualità sono controllati da CCPB srl una quindicina di organizzazioni, poste a differenti livelli della filiera, e come prodotti frumento duro e tenero, farina di frumento, panino zoccoletto, ortaggi vari, olio, vino, mais, orzo, favino, uova, latte, carne ovina e mangimi.

(*) Silvio Pompei, Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto – CCPB srl