I dati Nomisma presentati al convegno di Confcooperative nelle Marche “L’agricoltura biologica si rafforza con la cooperazione”
Lo scorso 6 ottobre si è svolto a Isola del Piano (PU), il convegno “CooperaBio – L’agricoltura biologica si rafforza con la cooperazione”; Durante il convegno sono stati presentati dalla Dott.ssa Silvia Zucconi i dati Nomisma relativi al settore biologico del primo quadrimestre 2025.
I dati presentati evidenziano segnali incoraggianti per il settore, infatti, nei primi 4 mesi del 2025 il prodotto biologico ha registrato una crescita delle vendite del +4,4% a valore e del +2,6% a volume, pur in un quadro di complessità dovuta al peso dell’inflazione. Il segnale positivo non è circoscritto soltanto all’Italia ma si estende anche ad alcuni paesi europei come Germania con un +10% e Regno Unito con un + 8%.
L’interesse al biologico italiano cresce anche a livello mondiale, afferma la Dott.ssa Zucconi durante il convegno, tanto che un recente studio realizzato sempre da Nomisma nell’ambito del Progetto ITA.BIO per Ice Agenzia ha attestato infatti un’alta propensione dei consumatori di tutto il mondo a scegliere prodotto Biologico Made in Italy.
Durante il convegno è stato inoltre presentato dalla Dott.ssa Eleonora Iacovoni il nuovo Marchio del Biologico Italiano selezionato dal Masaf per promuovere il Biologico Made in Italy in tutto il mondo; il logo di proprietà del Masaf potrà essere adottato dalle aziende biologiche in maniera volontaria in aggiunta al logo comunitario previsto dal REG UE 2018/848.
L’obbiettivo del logo, spiega la Dott.ssa Iacovoni, è quello di favorire un’immediata riconoscibilità del prodotto biologico Made in Italy, rafforzando il ruolo degli agricoltori e favorendo la collaborazione tra produzione, trasformazione e distribuzione.
Attendiamo quindi dal Masaf il Decreto sul regolamento d'uso del Marchio Bio Italiano nella consapevolezza che la capacità di fare sistema tra le aziende del settore biologico favorisce lo sviluppo di filiere virtuose che consolidano il legame tra cittadini e produttori biologici.
