Via libera alla richiesta di deroga sementi in lista rossa, in assenza della relativa manifestazione di interesse, per la corrente campagna agraria

Pubblicato il: 14/11/2023

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Via libera alla richiesta di deroga sementi in lista rossa, in assenza della relativa manifestazione di interesse, per la corrente campagna agraria

Il MASAF (Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), con la circolare applicativa (N. 0613313 del 06/11/2023, disponibile al seguente link) del Decreto ministeriale n. 15130 del 24 febbraio 2017 che regola le funzionalità della Banca Dati Sementi Biologiche, ha provveduto a disattivare per la corrente campagna agraria, il controllo bloccante relativo alla richiesta di deroga per le varietà delle specie inserite in “lista rossa” in assenza della relativa manifestazione di interesse.

L’elenco delle specie in “lista rossa” interessate comprende: erba medica e trifoglio alessandrino, frumento duro, frumento tenero, orzo, avena comune e bizantina, farro dicocco e farro monococco.

A questo punto, anche gli operatori che non hanno provveduto ad effettuare la manifestazione di interesse entro il 5 agosto 2022, hanno la possibilità di richiedere la deroga per l’uso di semente non Bio in caso di indisponibilità di quella biologica, previa verifica della disponibilità di semente Bio entro 10 giorni dalla semina, tramite l’interrogazione della BDSB (Allegato I, punto 5. al Decreto ministeriale n. 15130 del 24 febbraio 2017).

Quindi, qualora gli Organismi di controllo accertino che l’operatore abbia utilizzato materiale riproduttivo vegetale non biologico (per le specie inserite in “lista rossa”) in assenza della manifestazione di interesse, attivata tramite lo specifico servizio della Banca dati sementi biologiche (BDSB) entro la data del 5 agosto 2022, non adottano la corrispondente misura della “diffida” (codice D1.08 “Utilizzo di semente e materiale di moltiplicazione convenzionale, non trattato con prodotti non ammessi, senza richiesta di deroga ove sussistevano i requisiti per la concessione o per colture da sovescio”).