Biologico: la valutazione e le classi di rischio

Biologico: la valutazione e le classi di rischio

Il documento DT-16 prodotto da Accredia in previsione dell’attuazione del nuovo Reg. Biologico 2018/848, sostituisce l’RT-16 e adegua al nuovo Regolamento i requisiti di accreditamento degli organismi che rilasciano certificazioni nell’ambito della produzione biologica. Al centro, il criterio della valutazione del rischio.

Cosa cambia con il nuovo regolamento

Dal 1° gennaio 2022 si applica in tutti i Paesi membri il Regolamento UE 2018/848 (qui PDF), che abroga il Regolamento CE 834/2007 e stabilisce i principi e le norme applicabili alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici. Il Regolamento contiene inoltre le norme relative ai controlli aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti dal Regolamento UE 2017/625 sulla sicurezza degli alimenti.

Accredia ha prodotto un aggiornamento dei criteri guida per la valutazione del rischio in modo che gli organismi di certificazione sulla possano stabilire la frequenza delle verifiche di conformità degli operatori e dei gruppi di operatori.

Accredia ha deciso di trasformare il vecchio Regolamento Tecnico RT-16 in un Documento Tecnico (DT).

Come funziona la valutazione del rischio

La valutazione dei fattori di rischio è utilizzata per confrontare il ruolo dei diversi possibili fattori di rischio secondo una scala di importanza (alto, medio, basso rischio), specifica per ciascuna delle tipologie di attività caratteristiche del settore: Produzione Vegetale, Produzione Animale, Produzione Apistica, Produzione di Alghe, Produzione di Animali dell’acquacoltura, preparazioni di Alimenti e Mangimi).

Sulla base di queste ogni ODC programma i controlli ufficiali e i campionamenti:

  • Gruppo 1: attività a basso rischio per la quale si esegue un controllo ufficiale ordinario;
  • Gruppo 2: attività a medio rischio per la quale si eseguono un controllo ufficiale ordinario ed un controllo ufficiale aggiuntivo preferibilmente senza preavviso;
  • Gruppo 3: attività ad alto rischio per la quale si eseguono un controllo ufficiale ordinario e due controlli ufficiali aggiuntivi (di cui uno senza preavviso).

Alla pianificazione dei controlli ufficiali è associato un programma di campionamento elaborato in funzione dei valori di rischio che un operatore produca e/o commercializzi prodotti non conformi, fissato in base ad una frequenza minima annuale di prelevamento/analisi:

  • Gruppo 1: operatori a basso rischio per i quali di norma non si programmano analisi;
  • Gruppo 2: operatori a medio rischio per i quali si esegue una analisi su un numero di operatori pari almeno alla radice quadrata della popolazione del gruppo
  • Gruppo 3: Operatori ad alto rischio per i quali si esegue almeno una analisi sul 100% della popolazione del gruppo.

I vari parametri che portano ad un punteggio per il quale si entra in una determinata classe di rischio, sono stati decisi in base al loro effetto/impatto sulla generazione di un pericolo sul prodotto biologico ed ad esempio citiamo i seguenti, per operatori in ambito di produzioni vegetali:

  • Coltura praticata
  • Metodi di produzione adottati
  • Superficie aziendale
  • NC che compromette l’integrità del prodotto biologico o in conversione