Nuove prescrizioni Bio Suisse

Nuove prescrizioni Bio Suisse

Dal 10 gennaio 2021 è entrata in vigore una serie di importanti modifiche alle prescrizioni Bio Suisse riguardanti i requisiti della gestione dell’acqua nonché modifiche di minore entità in merito a restrizioni nell’impiego di varietà di verdura da coltivazione con fusione cellulare (CMS).

Gestione delle risorse idriche: Come sono le nuove direttive e di che cosa devono tenere conto le aziende adesso?

Le direttive sulla gestione delle risorse idriche esistono già da molto tempo ed esse sono state introdotte gradualmente. Naturland e Bio Suisse hanno rielaborato e uniformato il piano di gestione delle risorse idriche, il quale è vincolante a partire dal 2021 per le aziende con irrigazione in zone con rischi idrici.

La classificazione delle aziende viene ora effettuata sulla base dell’indicatore «Water Depletion» di Aqueduct. Per tali aziende, localizzate nelle zone a rischio idrico («high», «extremely high» o «arid and low water use»), il piano di gestione delle risorse idriche risulta ora rilevante ai fini della certificazione, ovvero esso dovrà essere presentato ogni tre anni. A seconda della regione, attualmente sono direttamente interessate dalle novità aziende in Spagna, Italia (zona del foggiano), Portogallo, Grecia, Turchia, Egitto, Marocco, Tunisia e India. 

Restrizioni alle importazioni cereali

Per l’orzo foraggero d’importazione il divieto di commercializzazione rimane in vigore, dal momento che sussistono ancora quantità invendute di prodotti svizzeri. È stato revocato il divieto invece per avena, tricale, segale, foraggeri e mais da granella.

Piantine e materiale vegetativo di moltiplicazione.

Le associazioni di agricoltura biologica intendono promuovere a lungo termine la disponibilità delle varietà che sono state prodotte senza processi di riproduzione controversi. Tramite la pubblicazione di una lista positiva delle varietà non ottenute da fusione cellulare per l’orticoltura e all’aggiornamento regolare della stessa,  le aziende avranno uno strumento che consente loro, nella selezione delle varietà, di scegliere varietà non ottenute mediante fusione cellulare con la maggior sicurezza possibile.

Divieti di CMS per le piante di cavolo e di cicoria

Ad eccezione di cavolfiore, broccoli, cavolo bianco, verza e indivia belga, le aziende certificate secondo le direttive Bio Suisse non devono più impiegare varietà ottenute da coltivazione con fusione cellulare. Attualmente, in orticoltura il metodo di coltivazione basato su fusione cellulare CMS viene impiegato per le crocifere (brassicacee, cavolo) e per alcune varietà di cicoria (indivia belga, radicchio e cicoria pan di zucchero). Pertanto per queste sementi è particolarmente necessario tenere conto delle varietà non ottenute da coltivazione CMS.  La lista positiva è disponibile  qui.