Certificazione e blockchain: avviato il primo progetto

Pubblicato il: 11/06/2021
Certificazione e blockchain: avviato il primo progetto

Da qualche mese CCPB offre tra i propri servizi anche la certificazione di filiera su blockchain, quale registro digitale, sicuro e trasparente, del proprio processo produttivo.

Come funziona?

La blockchain accompagna la certificazione sulla tracciabilità di filiera effettuata in conformità alla norma ISO 22005. Ogni passaggio del processo produttivo viene registrato in una blockchain gestita dall’azienda hi-tech EZ Lab, e trasformato in un dato a disposizione del mercato, dei consumatori o di chiunque ne sia interessato.

Nasce un passaporto digitale capace di aumentare il valore commerciale del prodotto rafforzando le politiche di marketing, rispondendo in modo chiaro, trasparente e sicuro alle sempre più forti attenzioni e sensibilità, sulle tematiche sostenibili ambientali, etiche e sociali.

Il primo progetto

La coppia certificazione – blockchain, si presta a qualsiasi tipo di settore e produzione: dalle produzioni agricole e le preparazioni alimentari di alta qualità (in particolare i prodotti biologici), alla cosmesi, la detergenza, il tessile e le certificazioni di sostenibilità. Il primo progetto però è quello di Alce Nero, con l’Olio extra vergine di oliva biologico D.O.P. Terra di Bari Bitonto.

Ogni bottiglia di olio (di uno specifico lotto di sperimentazione), avrà un QR-code sul collarino: scansionandolo con lo smartphone, il consumatore avrà accesso ad una grande quantità di informazioni, relative alle sue caratteristiche, al territorio da cui proviene, al metodo di coltivazione e di lavorazione utilizzato e alle certificazioni ottenuti sul biologico e sulla tracciabilità di filiera.