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Brexit: slitta al 2022 l’obbligo GB-COI l’import bio in UK

Pubblicato il: 09/04/2021

Autore: Roberto Maresca - Responsabile di schema area BIO

Brexit: slitta al 2022 l’obbligo GB-COI l’import bio in UK

Slitta al 01/01/2022 l’obbligo per gli operatori certificati di richiedere il GB-COI per l'export nel Regno Unito. CCPB condividerà l’apposita modulistica.

Accordi Brexit

Risale al dicembre 2020 l’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito (“EU-UK Trade and Cooperation Agreement”), che stabilisce accordi preferenziali in diversi settori tra cui l’agricoltura e nello specifico l’agricoltura biologica, ne abbiamo parlato qui.

Le motivazioni del rinvio

Lo scorso 24 marzo il DEFRA (Department for Environment, Food & Rural Affairs) ha comunicato a tutti i papabili soggetti coinvolti in UK che alla luce del prolungato periodo di restrizioni del Covid-19 ed al fine di concedere alle imprese più tempo per prepararsi all'introduzione di nuovi accordi di importazione nel Regno Unito, i prodotti biologici importati dall'UE, dalla Norvegia, dall'Islanda, dal Liechtenstein e dalla Svizzera in Gran Bretagna non richiederanno un certificato di ispezione (COI) fino al 1 ° gennaio 2022.

Dal 2022

Dal 1 ° gennaio 2022, i prodotti biologici importati dall'UE, Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera in Gran Bretagna dovranno essere debitamente scortati da un GB-COI emesso dall’ente di certificazione dell’esportatore.