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Biologico e pandemia: un’analisi che lascia ben sperare

Biologico e pandemia: un’analisi che lascia ben sperare

Una recente indagine effettuata dall’autorevole istituto di ricerche di mercato IRI e commissionata da PROGEO, storico operatore e leader di mercato del settore biologico, ha analizzato il comportamento del consumatore nell’acquisto di prodotti biologici e sostenibili nel canale della GDO per il segmento LCC (Largo Consumo Confezionato).

Si tratta di quei prodotti alimentari confezionati che sono caratterizzati da un’alta rotazione di scaffale, in quanto acquistati molto frequentemente dal consumatore.

Come si sono configurati i consumi

In generale, il 2020 si conclude con uno sviluppo importante del comparto pari a quasi l’8% a valore e al 7% a volume. A questo proposito, tutti ricorderanno quanto successo in occasione del primo lockdown nazionale, quando si scatenò il panico da accaparramento di questi generi alimentari e che ha fatto registrare punte record di vendite. L'intero anno 2020 ha visto inoltre una trasformazione del modello di consumo, basti pensare allo spostamento della spesa per i pasti dal canale Horeca a quelli in casa, dovuto alle restrizioni della mobilità e all’avvio delle “nuove” forme di lavoro agile; inoltre, le paure inconsce hanno spinto la domanda di prodotti «be-safe», tra cui il bio e, infine, le restrizioni in occasione delle festività Natalizie che hanno costretto gli italiani a rinunciare ai pranzi al ristorante e ai balli e cenoni di capodanno per concentrarsi sulla cucina di casa.

Il biologico

Localismo e sostenibilità ambientale si confermano i drivers d’acquisto, declinati come comperare italiano, prodotti con packaging riciclato, biologici e salutistici, informazioni chiare e trasparenti.

Per quanto concerne il settore biologico, il mercato ha toccato i 4,5 miliardi di euro, di cui 2 realizzati in ambito GDO e circa 1 nel Dettaglio Specializzato. La novità riguarda proprio questo ultimo canale che nel 2019 aveva mostrato segni di sofferenza, chiudendo con un segno meno, ma che nel 2020 risulta essere stato più dinamico della GDO, tornando nettamente in territorio positivo.