Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina: Privacy Policy. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

La PAC come strumento per migliorare la qualità dei suoli europei

La PAC come strumento per migliorare la qualità dei suoli europei

Uno degli obiettivi principali della corrente PAC è il miglioramento della qualità del suolo, attraverso l’implementazione di pratiche agricole che prevedono una gestione del suolo sostenibile. Uno studio della Commissione Europea, partito proprio nel 2014 e condotto dalla EEIG ALLIANCE ENVIRONNEMENT, valuta il contributo della corrente PAC all’incremento della qualità del suolo dei paesi europei.

Strumenti premianti per il suolo

La ricerca considera alcuni strumenti previsti dalla PAC, oltre a Regolamenti e Direttive obbligatorie per tutte le aziende agricole, i quali possono avere un impatto sulla qualità del suolo:

  • Buone Condizioni Agro-Ambientali (GAEC): gli Stati membri devono individuare degli standard minimi che le aziende agricole, richiedenti i pagamenti previsti dalla PAC, devono perseguire; le aziende agricole che non si conformano a tali standard devono essere penalizzate.
  • Pagamenti Diretti: i pagamenti previsti a supporto delle pratiche agricole sostenibili, ai quali gli Stati Membri devono destinare il 30% del budget a loro disposizione. Tali pagamenti coinvolgono tre obblighi fondamentali: diversificazione delle colture, mantenimento delle aree verdi permanenti, protezione della biodiversità.
  • OCM: le Organizzazioni Comuni di Mercato, anche se non direttamente, possono avere effetti importanti sul miglioramento della qualità dei suoli, in quanto devono contenere almeno 2 azioni per il miglioramento dell’ambiente.
  • Prevenzione dell’erosione del suolo e miglioramento della gestione del suolo: area che prevede 20 misure diverse, tra cui il supporto alle misure agro-climatiche ambientali e all’agricoltura biologica.

Quali pratiche agricole sostenibili

Il team di ricercatori ha selezionato 10 aree studio in tutta Europa, tra cui la Toscana in Italia, sulle quali effettuare indagini qualitative e quantitative. Tenendo in considerazione le differenze tra le caratteristiche dei diversi terreni e climi europei, essi sono giunti alla conclusione che alcune attività, come la fertilizzazione controllata, il mantenimento di una vegetazione di copertura, la presenza di aree permanentemente coperte (foreste, prati, ambienti umidi) e l’installazione di siepi, fasce tampone e altri elementi paesaggistici, hanno sempre un impatto positivo sulla qualità del suolo e dovrebbero essere promosse a livello europeo.

Inoltre, quando gli agricoltori sono propriamente formati sulle pratiche agricole sostenibili, non si osservano cali sulle rese e sul lungo termine, i benefici dell’impiego di pratiche che migliorano la qualità del suolo possono portare ad effetti positivi sulla produttività.

Aree di miglioramento

Comunque, gli scienziati hanno evidenziato delle aree di miglioramento in alcune attività chiave, come l’impiego di compost, rotazione delle colture, ridotte lavorazioni del terreno. L’importanza di promuovere la qualità del suolo sembra essere messa in secondo piano da tutti gli Stati membri, rispetto ad altri aspetti ambientali, come biodiversità e acqua. Ad ogni modo, le azioni per il miglioramento della biodiversità, la gestione sostenibile delle acque e la limitazione dei fitofarmaci, hanno avuto un effetto positivo anche sulla qualità del suolo.

L’impiego di pratiche sostenibili di gestione del suolo e l’applicazione di sanzioni alle aziende beneficiarie dei contributi europei, quando non conformi ai requisiti principali, hanno contribuito alla limitazione dell’uso di fertilizzanti, soprattutto nelle Zone Vulnerabili ai Nitrati. Ciò ha ridotto la spesa sostenuta per l’acquisto dei fertilizzanti.

Dal punto di vista della limitazione dell’erosione, però, non si sono osservati particolari effetti, a causa della limitata estensione delle aree impegnate, rispetto alla totalità dei terreni in cui il fenomeno è presente.

Raccomandazioni finali

Lo studio termina con una serie di raccomandazioni per la Commissione Europea e gli Stati Membri, indirizzate al miglioramento della PAC per il raggiungimento dell’obbiettivo di incremento della qualità dei suoli europei, come la definizione di strategie comuni per la gestione sostenibile e la conservazione dei suoli agricoli; l’impostazione di requisiti obbligatori per tutti gli Stati Membri; migliorare la sensibilizzazione di tutti gli stakeholders; mappare le aree sensibili all’erosione e alla perdita di carbonio; aumentare i pagamenti per le aziende agricole; incrementare l’impiego di pratiche miglioratrici, come le lavorazioni superficiali e rotazione delle colture; aumentare l’adesione a schemi di certificazione regolamentati e volontari, quali biologico e produzione integrata.