Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina: Privacy Policy. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

Modifica ad alcune scadenze nella regolamentazione bio UE

Modifica ad alcune scadenze nella regolamentazione bio UE

Riepiloghiamo, nella tabella che segue, alcune scadenze previste dalla normativa comunitaria per i prodotti biologici (Reg. CE 834/2007 e Reg. CE 889/2008), come modificate dopo la pubblicazione del Reg. UE n. 1584 del 22 ottobre 2018 in particolare per quanto riguarda la proroga di due anni (dicembre 2020) delle deroghe relative all’introduzione di pollastrelle non biologiche e all’utilizzo di una percentuale di mangimi proteici non biologici nell’allevamento di suini e pollame.

Tali scadenze sono oggetto della proposta di una ulteriore proroga (fino al 31 dicembre 2021) per la formalizzazione della quale dovremo attendere la pubblicazione in gazzetta ufficiale dello specifico regolamento recentemente discusso. Detta proroga è in linea anche con l’ormai l’assodato rinvio di un anno dell’entrata in vigore della nuova regolamentazione comunitaria, sul quale si sono già espresse a favore tutte le istituzioni europee.

Con riferimento alla nuova regolamentazione comunitaria delineata dal Reg. UE 848/2018, ancorché non completa in quanto sono in discussione gli atti di implementazione e quelli delegati (la cosiddetta legislazione secondaria), riportiamo di seguito quella che sarà l’evoluzione dei due requisiti di cui sopra:

Tali scadenze sono oggetto della proposta di una ulteriore proroga (fino al 31 dicembre 2021) per la formalizzazione della quale dovremo attendere la pubblicazione in gazzetta ufficiale dello specifico regolamento recentemente discusso. Detta proroga è in linea anche con l’ormai l’assodato rinvio di un anno dell’entrata in vigore della nuova regolamentazione comunitaria, sul quale si sono già espresse a favore tutte le istituzioni europee.

Con riferimento alla nuova regolamentazione comunitaria delineata dal Reg. UE 848/2018, ancorché non completa in quanto sono in discussione gli atti di implementazione e quelli delegati (la cosiddetta legislazione secondaria), riportiamo di seguito quella che sarà l’evoluzione dei due requisiti di cui sopra:

In merito alla possibilità di introduzione di pollastrelle in deroga, stante la nuova regolamentazione per come scritta attualmente, non è prevista una scadenza prefissata. Va da sé però che la deroga medesima decade di fatto qualora vi sia la disponibilità di tali animali biologici in grado di soddisfare le esigenze qualitative e quantitative degli agricoltori, sulla quale dovrà comunque pronunciarsi l’Autorità competente dello stato membro, cui spetta la concessione di detta deroga.

In merito alla possibilità di utilizzo di alimenti proteici non biologici nell’alimentazione di suini e pollame, la deroga è attualmente prevista fino al 31 dicembre 2025, ma sono stati introdotti alcuni dettagli e condizioni al fine di poterne usufruire, in particolare:

  • per i suini, il loro utilizzo è previsto solo per l’alimentazione di suinetti di peso fino a 35kg;
  • per il pollame, il loro utilizzo è previsto solo per l’alimentazione di pollame giovane, non altrimenti definito;
  • in entrambi i casi, detti alimenti non biologici sono prodotti o preparato senza solventi chimici.

Ricordiamo che, in entrambi i casi, la percentuale massima ammessa è pari al 5% su base annua e calcolata sulla percentuale di sostanza secca dei mangimi di origine agricola.

A seguito della decisione per il rinvio che dovrà essere deliberata dal Parlamento e dal Consiglio Europeo tali novità saranno applicabili dal 1 gennaio 2022, con la definitiva entrata in vigore del Reg. UE 848/2018, salvo eventuali integrazioni apportate con gli atti delegati e gli atti di implementazione. In particolare, la possibilità di utilizzo di alimenti proteici non biologici nell’alimentazione di suini e pollame, verrà estesa fino al 31 dicembre 2026.