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La COM UE interviene nuovamente sui controlli bio ai tempi del COVID-19

La COM UE interviene nuovamente sui controlli bio ai tempi del COVID-19

In un articolo precedente di queste news avevamo illustrato per sommi capi le varie alternative e scadenze adottate a seguito della pandemia da COVID-19, sia a livello nazionale che dalla Commissione Europea, in merito al complesso sistema di controlli del settore biologico, ivi incluse alcune Linee Guida sui controlli rinforzati che riguardano alcuni dei Paesi Terzi individuati come maggiormente a rischio da parte della Commissione stessa (Ucraina, Kazakhstan, Moldova, Federazione Russa e Cina).

Quali norme, quali scadenze

Le deroghe principali al sistema dei controlli sono state quindi a suo tempo delineate con il Reg. UE n. 977 del 7 luglio 2020 (G.U.U.E n. 217/L del 08.07.2020 qui PDF), entrato in vigore il 9 luglio, ma per alcuni casi specifici con effetto retroattivo fino al 1 gennaio 2020, ed applicabile fino al 30 settembre 2020 (31 dicembre in alcuni casi specifici).

Il perdurare e il recente evolversi dello stato di pandemia ha indotto la Commissione a rivedere alcune scadenze, tramite l’adozione di un ennesimo regolamento in attesa di pubblicazione, che è stato possibile esaminare nella fase di discussione, e che estenderà dette scadenze al prossimo 1 febbraio 2021 (incluso il periodo di applicabilità dell’intero regolamento). Le nuove date sono riportate nella tabella che segue.

Controlli supplementari

Per quanto riguarda l'attuazione degli orientamenti per controlli supplementari (Cina, Russia, Kazakhstan, Moldavia e Ucraina) con una prima comunicazione indirizzata agli Stati membri il 30 marzo, la Commissione anticipava che sarebbe a breve partito il lavoro di ricerca delle basi giuridiche sulla base del quale stabilire poi – attraverso la pubblicazione di specifici regolamenti - deroghe ai requisiti della regolamentazione in essere, anche sulla base delle proposte all’epoca già effettuate da alcuni Stati membri.

In particolare si tratta dell’obbligo per gli OdC di effettuare visite supplementari e controlli fisici sistematici e campionamento di tutte le spedizioni interessate dalle Linee Guida e i controlli supplementari venivano mantenuti solo se fattibili, tenendo conto della situazione di crisi in ciascun paese terzo. Lo stesso fu proposto per il controllo fisico e per il campionamento sistematici che devono essere effettuati dalle autorità degli Stati membri.

In paesi a rischio

Successivamente, con una comunicazione via e-mail dell’8 aprile, sempre la Commissione interveniva sui controlli rinforzati previsti per alcuni Paesi a rischio, indicando: “… in accordo con le autorità competenti degli Stati membri e al fine di prevenire interruzioni degli scambi, abbiamo deciso di sospendere parzialmente l'applicazione delle misure descritte (NDR. per Ucraina, Kazakhstan, Moldova, Federazione Russa e Cina) nelle lettere summenzionate. Poiché le ispezioni fisiche e il campionamento sono di particolare difficoltà in alcuni paesi, ispezioni fisiche e campionamenti sistematici non dovranno essere effettuati quando ciò non è possibile a causa delle restrizioni. Vorremmo sottolineare che i controlli documentali sistematici sono ancora in atto, inclusa la tracciabilità ecc…. “.

Anche tale misura temporanea sarebbe stata in vigore fino al 31 maggio, successivamente prorogata con mail del 3 giugno al 30 giugno. Nella stessa mail del 3 giugno ed in riferimento al certificato di ispezione la Commissione anticipava che le misure indicate avrebbero avuto un'applicazione retroattiva ed un termine prorogato al 30 settembre 2020, e che erano già incluse in una proposta della Commissione per un "Regolamento di esecuzione della Commissione sui controlli eccezionali sulla produzione di prodotti biologici a causa della pandemia di COVID-19".

Scadenza retroattiva e posticipata

L’applicazione delle Linee Guida sui controlli rinforzati è stata successivamente ri-prorogata al 30 settembre ed ora, con una ulteriore comunicazione sempre via mail, e sempre retroattivamente, il 2 ottobre la Commissione ha ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2020 la validità della sospensione temporanea nei casi di restrizioni dovute alla pandemia.

I testi dei regolamenti citati sono disponibili sul sito web di CCPB, www.ccpb.it, nelle pagine relative alla legislazione comunitaria.