Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina: Privacy Policy. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

Certificazioni di prodotto e COVID-19

Certificazioni di prodotto e COVID-19

La nostra attività in questo periodo, speriamo più breve possibile, caratterizzato da distanziamento sociale, lockdown, e lavoro agile è cambiata soprattutto per quanto riguarda le modalità, perché grazie agli strumenti informatici, ai programmi e applicazioni di videoconferenza possiamo dialogare con persone molto lontane fisicamente e condividere documenti e luoghi.

A seguito dell’aggravamento dell’epidemia creata dal virus SARS-CoV-2 le disposizioni che abbiamo ricevuto da Autorità Pubbliche, Organismi di Accreditamento e Scheme-owner sono sostanzialmente tutte riferite al documento IAF ID03 “Informative Document for Management of Extraordinary Events or Circumstances Affecting ABs, CABs and Certified Organizations” (leggi anche qui), documento specifico per l’accreditamento e per le certificazioni di sistema (ISO 17021), ma che si può adattare anche per le nostre certificazioni di prodotto e processo (ISO 17065).

Di conseguenza abbiamo definito ed applicato specifiche procedure per la gestione dell’emergenza ed in particolare per scegliere modalità di valutazione della conformità diverse dal consueto audit in loco o in sito e di modificare i piani di valutazione sia in fase iniziale che di sorveglianza.

Valutazione documentale

Una modalità alternativa è rappresentata dalla valutazione documentali, le cui modalità di esecuzione sono già definite nelle nostre procedure, che possono essere molto utili ai fini di effettuare la verifica dei documenti di sistema che predispone l’azienda al fine di conformarsi al documento di riferimento per la certificazione, soprattutto per quegli schemi per i quali è prevista la possibilità di eseguirli anche con audit off-site. Tale modalità è una di quelle previste ed indicate per gli schemi di certificazione regolamentati e quelli legati ad alcuni marchi regionali, allargandola anche ai documenti di registrazione che contengono evidenze di conformità pertinenti.

Audit da remoto

L’altro metodo di valutazione che può sostituire le verifiche ispettive in loco è rappresentato dagli audit a distanza (o da remoto) utilizzando ovviamente strumenti ITC che consentano all’auditor di dialogare con i rappresentanti dell’azienda, valutare i documenti sia cartacei sia quelli su supporto informatico, ma anche di visitare virtualmente le aree produttive, i locali dell’azienda che normalmente sono ispezionati durante le verifiche ispettive in loco. Ovviamente la conduzione degli audit a distanza devono seguire le procedure che abbiamo definito in linea con il documento IAF MD4 “Informative Document For The Use Of Information And Communication Technology (ICT) For Auditing/Assessment Purposes”, allo scopo di garantire la corretta ed efficiente esecuzione ed il rispetto dei requisiti di riservatezza e privacy.

Di seguito proponiamo una panoramica del lavoro di CCPB nel settore delle certificazioni di prodotto.

SETTORE AGROALIMENTARE

GLOBALG.A.P

Il segretariato GLOBALG.A.P. sta seguendo da vicino la situazione COVID-19 e ha preso provvedimenti immediati per gestire i potenziali rischi sanitari ed economici nell'ambito delle attività che riguardano gli schemi di certificazione. E’ stato creato un team di gestione della crisi per fornire una linea guida globale agli organismi di certificazione e i produttori i cui programmi di audit sono stati interrotti a causa delle restrizioni di viaggio. Con il progredire della situazione, la direzione di GLOBALG.A.P. adeguerà le procedure di emergenza COVID-19 destinate agli organismi di certificazione e collaborerà con GFSI (l'iniziativa per la sicurezza alimentare globale) e gli organismi di accreditamento per valutare regole di revisione alternative circa le modalità di svolgimento degli audit.

Durante questa pandemia, la produzione di alimenti sicuri rimane importante e GLOBALG.A.P si impegnerà a svolgere un ruolo importante e pertinente nel garantire che le attività continuino durante questo difficile periodo. Sarà nostra cura informavi riguardo alle nuove procedure che GLOBALG.A.P intenderà adottare.

SQNPI - PRODUZIONE INTEGRATA

Tra circa un mese e mezzo scadrà il termine per la presentazione delle domande di certificazione SQNPI. La scadenza, infatti, è prevista per il 15 Maggio. Per quella data scade il termine europeo per la presentazione delle domande di pagamento per alcune misure PSR. Tuttavia, come conseguenza dell’attuale crisi sanitaria, il termine sarà probabilmente prorogato di almeno un mese, come anticipato dal Commissario europeo all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale, Janusz Wojciechowski. È bene, comunque, muoversi per tempo ed aggiornare il fascicolo aziendale prima possibile, per poi poter rilasciare la domanda SQNPI entro i termini. Ricordiamo che il termine del 15 Maggio si applica solo alle aziende agricole e non a trasformatori, condizionatori e distributori di prodotti sfusi. Per questi è sempre possibile fare domanda di certificazione SQNPI per ottenere l’uso del marchio.

CERTIFICAZIONI SOSTENIBILI

Nell'ambito delle certificazioni sostenibili, i proprietari degli schemi non hanno finora comunicato procedure particolari. Per cui CCPB si attiene in generale alle modalità già descritte, e in particolare.

CERTIFICAZIONI SETTORE NO FOOD

Nell'ambito delle certificazioni del settore no food, i proprietari degli schemi non hanno finora comunicato procedure particolari. Per cui CCPB si attiene in generale alle modalità già descritte, e in particolare. Segnaliamo però importanti novità per le certificazioni GOTS e NATRUE.