Il biologico dopo Biofach 2017

Pubblicato il: 09/03/2017

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Il biologico dopo Biofach 2017
Biofach ha mantenuto le promesse: 2.749 espositori, di cui il 70% non tedeschi, su 47.428 m2 di superficie espositiva con più di 48.000 visitatori professionali provenienti da oltre 130 paesi. world organic agricoltureSia per quanto concerne gli espositori che i visitatori, dopo la Germania l’Italia ha totalizzato il maggior numero di partecipanti e questo testimonia come il nostro paese detenga il “palmares” in termini di produzione biologica a livello europeo ed internazionale. Ancora una volta Biofach è stata la vetrina internazionale del biologico, gli attori più importanti del settore vi hanno partecipato e si è potuto misurare lo stato di salute del settore, almeno per quanti concerne lo stato di interesse commerciale verso il biologico. In occasione di Biofach è stato pubblicato il consueto report “The world of organic agriculture 2017”, pubblicato da FiBL ed Ifoam, che raccoglie i dati produttivi e di mercato che l’agricoltura biologica ha raggiunto nel corso del 2015 e del 2016. Nel 2015 la superficie condotta con il metodo biologico ha raggiunto 50,9 milioni di ettari, erano 43,7 nell’anno precedente, a cui aggiungere 39,7 milioni di ettari di terra destinata alla raccolta spontanea e naturale per un totale di oltre 90 milioni di ettari di superficie da cui si ricavano prodotti biologici. A livello mondiale la superficie dedicata al biologico incide sulla SAU totale per l’1,1%, quando a livello europeo rappresenta all’incirca il 2,5% e nel Nord America allo 0,7%; in Italia nel 2015 aveva toccato il 12% e ciò testimonia la “densità biologica” che il nostro paese sta assumendo, infatti è in valore assoluto nella top ten dei paesi che a livello mondiale primeggiano in superficie biologica con quasi 1,5 milioni di ettari (dati 2016). Il fatturato mondiale ha toccato (2015) gli 81,6 miliardi di $, contro gli 80 del precedente anno, ed anche ciò sta ad attestare che il mercato cresce in tutto il pianeta anche se con un’intensità maggiore soprattutto in Nord America ed in Europa. Nel Nord America il mercato del biologico ha totalizzato 43.3 miliardi di $ ed esso rappresenta il mercato più importante nonostante la superficie dedicata a biologico raggiunga il 7% della superficie mondiale. L’Europa ha raggiunto i 31,1 miliardi di $, con la Germania come secondo mercato mondiale più importante con 9,5 miliardi di $. Un mercato che è andato al di là della nicchia ed ha aggredito il “mass market”. Questo conferma come l’interesse dei consumatori abbia spinto la distribuzione classica verso il biologico a cui è stata dedicata una superficie sempre più ampia all’interno dei punti vendita. Alcune catene hanno progettato spazi di vendita assimilabili a supermercati e “superette” caratterizzati da una forte presenza di prodotti biologici, etnici, dietetici ed altri assimilabili a prodotti maggiormente in linea con i criteri della sostenibilità. Una sorte di offerta specializzata collocata nei centri urbani e molto più simile a negozi di prossimità. Biofach ha sostanzialmente confermato questo grande interesse che il mercato sta riservando al prodotto biologico ed ai contenuti dello stesso. Il settore deve assecondare questa richiesta e deve riflettere come non arroccarsi “sugli allori” e soddisfare una richiesta di mercato che chiede più sostenibilità declinata in differenti aspetti fra cui anche il biologico. Il biologico deve saper condensare in se stesso le molteplici richieste che il mercato sta rivolgendo al mondo della produzione.