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Il primo anno del Sistema Qualità Nazionale di Produzione Integrata

Pubblicato il: 14/12/2016

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Il primo anno del Sistema Qualità Nazionale di Produzione Integrata
Qualche settimana fa, l’ufficio stampa del MIPAAF ha pubblicato un comunicato nel quale si dichiara che, a meno di un anno dalla partenza del SQNPI, sono già 3000 le aziende che hanno ottenuto la certificazione in tutta Italia. mandarino produzione integrataUn dato sicuramente positivo e destinato a crescere col passare dei mesi. Esso conferma la sensibilità dell’agricoltura italiana alle tematiche legate alla qualità delle produzioni, alle buone pratiche agricole, all’attenzione all’ambiente e alla salute dei consumatori e degli addetti ai lavori. Importante è l’interessamento, non solo degli agricoltori partecipanti ai PSR regionali, ma di una buona parte dell’industria agroalimentare, la quale ha trovato finalmente un marchio nazionale per la valorizzazione dei propri prodotti freschi e trasformati. Inoltre, dopo qualche difficoltà iniziale, anche il sistema online per la presentazione delle domande e la registrazione dei controlli sembra funzionare. Esso permette di sincronizzare le diverse parti interessate dal sistema, quali aziende richiedenti, gruppi ed associazioni di produttori, organismi di certificazione, pubbliche amministrazioni ed organismi pagatori. Le attività del controllo e dell’autocontrollo sono prontamente caricate sul portale, permettendo, in questo modo, la creazione di una banca dati sempre aggiornata. Le credenziali per l’accesso al sistema sono le stesse del SIAN e possono essere richieste da:
  • direttamente dal soggetto richiedente come utente qualificato;
  • tramite il CAA al quale il richiedente ha conferito mandato;
  • tramite il rappresentante legale dell’associazione in caso di produttori associati (utente istituzionale);
  • tramite altro soggetto delegato (utente istituzionale).
Per garantire la continuità della certificazione lungo le filiere, tutte le organizzazioni partecipanti devono richiedere la certificazione, in forma singola o associata, che siano produttori, condizionatori o trasformatori. La “Procedura di adesione, gestione e controllo nell’ambito del SQNPI”, giunta alla revisione 2, chiarisce che anche i distributori di prodotto sfuso devono ottenere la certificazione per poter vendere i prodotti con riferimento al SQNPI. Altro aspetto chiarito dalla nuova revisione è l’impossibilità di coltivare nella medesima azienda la stessa coltura secondo lo standard dell’SQNPI e secondo altre forme di agricoltura; pertanto, le aziende agricole partecipanti devono seguire i disciplinari conformi all’SQNPI per tutta la superficie dedicata ad una determinata specie.