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Dematerializzazione registri del settore vitivinicolo

Pubblicato il: 08/11/2016

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Dematerializzazione registri del settore vitivinicolo
Registrovino 2.0 è il nome del registro vitivinicolo del Sian per gestire online tutte le operazioni enologiche di cantina, unificando in questo modo tutti i registri di cantina (registro di vinificazione, conti speciali, di imbottigliamento, di commercializzazione ecc.). vino biologicoIn sostanza ci sarà un unico sistema di registrazione per il settore vitivinicolo nazionale che porterà all’eliminazione dei registri cartacei. Pertanto non sarà più necessario la vidimazione preventiva. Questo nuovo sistema consentirà la consultazione a distanza delle operazioni registrate eliminando anche l’obbligo della stampa periodica. Nel Registrovino 2.0 l’operatore annoterà nelle diverse “schede operazioni” le entrate, le trasformazioni, le elaborazioni, i trattamenti enologici e le uscite dallo stabilimento enologico o deposito. Il registro telematico è tenuto in formato elettronico nell’ambito dei servizi Sian ed è accessibile, per le annotazioni delle operazioni di cantina in due diversi modi:
  • Tramite il sistema on-line, che prevede la registrazione diretta delle operazioni tramite autenticazione al portale internet del Mipaaf (http://mipaaf.sian.it) con le proprie credenziali e procedere direttamente on-line alla registrazione delle diverse operazioni;
  • Tramite il sistema di interscambio di dati, in modalità web service con trasferimento in automatico dei dati tra il sistema informatico gestionale dell’operatore e il portale del Sian.
Il nuovo sistema telematico, introdotto in via sperimentale il 1 agosto 2015, è disponibile a tutti gli operatori del settore dal 1 aprile di quest’anno, per un periodo di adesione facoltativa che terminerà il 31 dicembre prossimo quando entrerà in vigore l’obbligatorietà della trasmissione telematica dei dati. Ora entriamo nel merito della questione indicando quali saranno gli utilizzatori in base aa DM 20 Marzo 2015 n° 293. Soggetti obbligati
  • tutti gli operatori che per l’esercizio dell’attività imprenditoriale agricola o commerciale detengono un prodotto vitivinicolo. Tale obbligo è previsto anche per stabilimenti o depositi che eseguono operazioni per conto terzi.
Soggetti esenti:
  • i titolari di stabilimenti enologici di capacità complessiva inferiore a 50 ettolitri, con annesse attività di vendita diretta o di ristorazione;
  • gli esercenti l’attività di commercio all’ingrosso di prodotti vitivinicoli confezionati che non compiono alcuna trasformazione o manipolazione;
  • vettori o spedizionieri che detengono nei propri locali prodotti vitivinicoli confezionati;
  • rivenditori al minuto di piccoli quantitativi (5litri o 5 Kg) di mosto concentrato e mosto concentrato rettificato e quelli di bevande da consumare esclusivamente sul posto;
  • i viticoltori non vinificatori
soggetti che non dispongono di stabilimenti e che detengono, presso i propri depositi, per la successiva rivendita all’ingrosso o al minuto, esclusivamente prodotti confezionati da terzi, compresi coloro che hanno fatto imbottigliare, oppure che hanno fatto vinificare o produrre ed imbottigliare, da terzi per loro conto, a partire da prodotti vitivinicoli propri o acquistati.