Dal 2019 i mangimi BioSuisse Organic arriveranno solo dall’Europa

Pubblicato il: 07/10/2016

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Dal 2019 i mangimi BioSuisse Organic arriveranno solo dall’Europa
In accordo con il settore svizzero dei mangimi biologici (produttori, produttori di mangimi composti, importatori, commercio al dettaglio e Bio Suisse), BioSuisse ha fissato nel 2015 una nuova strategia relativa ai mangimi, stabilendo che in futuro gli animali delle aziende svizzere Bio Suisse potranno essere nutriti esclusivamente con mangimi BioSuisse Organic provenienti dall’Europa. svizzera-campoIn questo modo Bio Suisse risponde ai desideri dei consumatori svizzeri di prodotti biologici che polemizzano sempre più sulle lunghe vie di trasporto dei mangimi. Questo concordato “European Bud feed” ha l'obiettivo di avviare in maniera più severa la politica di importazione Bio Suisse, la quale prevede che la priorità dovrebbe essere data all’importazione di prodotti “BIOSUISSE ORGANIC” da paesi limitrofi. Si ricorda che la designazione di prodotto “BIOSUISSE ORGANIC” è l’unica a identificare i prodotti delle aziende certificate secondo le direttive Bio Suisse all’estero e per i quali è prevista l’esportazione in svizzera. L’uso del marchio Gemma e del rispettivo logo è riservato esclusivamente ai produttori svizzeri, licenziatari della Bio Suisse. Già a partire dal primo gennaio 2017 le importazioni in Svizzera di tali prodotti da Paesi non facenti parte dell’Europa, saranno a poco a poco ridotte e a partire dal 2019 tutti i mangimi “BIOSUISSE ORGANIC” importati in Svizzera dovranno essere coltivati in Europa. La nuova regola interesserà principalmente le importazioni di soia. Negli ultimi anni, le importazioni di questa importante fonte di proteine hanno portato ad una crescente dipendenza nei confronti della Cina. Nel 2014, il 70% delle importazioni di soia è infatti arrivato proprio da lì. A partire dal 2017, almeno il 40% delle importazioni di soia deve venire dall'Europa, con un aumento ad un minimo del 70% nel 2018 ed il raggiungimento del 100% entro il 2019. Il nuovo accordo interprofessionale sostituisce un regolamento esistente sulla riduzione delle importazioni di soia provenienti dalla Cina. In Svizzera allo stato attuale, la richiesta di mangimi europei di qualità “BIOSUISSE ORGANIC”, come per esempio la soia, supera l'offerta disponibile di prodotti coltivati in Europa. La produzione europea deve quindi essere aumentata. A questo fine, l'Istituto di ricerca dell'agricoltura biologica (FiBL) incoraggia la coltivazione della soia nei paesi in Europa orientale. Tutti gli importatori svizzeri BIOSUISSE sono stati informati in merito alla nuova strategia concernente i mangimi. Questo avvantaggerà le aziende italiane che vedranno senz'altro aprirsi un interessante mercato di sbocco in Svizzera.