La certificazione per Prodotti Vegan in 4 punti

Pubblicato il: 09/09/2015

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La certificazione per Prodotti Vegan in 4 punti
Da qualche mese CCPB ha predisposto una certificazione per Prodotti Vegani. In occasione di SANA, dove il Vegan attira ogni anno l’attenzione di sempre più consumatori, abbiamo pensato a una piccola guida, in formato domanda/risposta che possa chiarire le principali curiosità su questo nuovo servizio di certificazione. banner fiori zucca
  • Che tipo di prodotti possono essere certificati come vegani?
Può essere certificato qualsiasi prodotto. Attualmente i prodotti maggiormente interessati da questa caratteristica sono prodotti agroalimentari, cosmetici e in piccola parte detergenti o addirittura anche tessili e scarpe di finta pelle.Il consumatore che per le proprie scelte segui i principi vegani richiede che i prodotti che acquista non siano stati minimamente interessati, anche dal solo contatto, con prodotti e/o ingredienti che derivano dall’allevamento e/o dalla soppressione di animali. La certificazione ha proprio il compito di verificare che tutto il processo produttivo segua questi principi, così che il consumatore non abbia dubbi a riguardo.
  • Quali tipi di verifiche e controlli prevede la certificazione?
Il Documento tecnico di prodotto di CCPB fissa i requisiti e gli adempimenti che le imprese devono dimostrare di aver adottato per poter ottenere la certificazione vegana. I primi controlli sono valutazioni di tipo documentale in cui si analizza il processo adottato dall’impresa (che regolano attraverso un proprio disciplinare), e le schede tecniche dei prodotti oggetto di certificazione: qui sono elencati tutti gli ingredienti, gli eventuali ausiliari di fabbricazione e tutti gli utensili utilizzati nel processo. Successivamente vengono eseguite delle verifiche ispettive, condotte da ispettori adeguatamente formati, al fine di verificare se i processi produttivi e i prodotti ottenuti sono conformi a quanto previsto dal Documento tecnico di prodotto, e corrispondono al disciplinare specifico descritto dall’azienda. Tali verifiche avvengono presso le strutture di produzione mentre i processi sono in corso e gli ispettori possono, a seconda del tipo di prodotti, prelevare campioni di prodotto, materia prima e /o ingredienti per la successiva analisi di laboratorio onde determinare l’eventuale presenza di proteine di origine animale. In un altro passaggio vengono valutate anche le etichette/confezioni dei prodotti oggetto di certificazione onde approvare le informazioni, inerenti la certificazione, ivi riportate e l’eventuale uso del logo. A seguito delle prime verifiche di certificazione, seguono le visite di sorveglianza ai fini del mantenimento della certificazione medesima.
  • Che differenza c’è tra questo tipo di certificazione e un’autodichiarazione?
La certificazione, e non solo per il requisito vegano, implica l’intervento di un organismo di certificazione “terzo” e indipendente che verifica il possesso dei requisiti di processo e di prodotto descritti sopra. L’autocertificazione invece è una dichiarazione rilasciata dallo stesso operatore che comunica, senza alcuna verifica esterna, la conformità di un prodotto o di un processo a una determinata norma. Purtroppo nel mondo del vegan esistono ancora molte autocertificazioni e questo anche per i marchi più diffusi. La certificazione consente di conferire maggiore garanzia al mercato ed al consumatore e crea le condizioni per una competizione maggiormente leale fra operatori. Inoltre spinge il settore verso un miglioramento continuo in direzione della qualità e a vantaggio di un rafforzamento competitivo dei settori produttivi.
  • Esistono leggi nazionali o europee che definiscono processi produttivi per prodotti vegani?
Allo stato attuale non esistono normative di legge o disciplinari nazionali e unanimemente condivisi, questo nonostante sembri che il Vegan raccolga ormai 1 milione di consumatori ed ancor più se aggiungiamo coloro che si dichiarano vegetariani. Sono a conoscenza del fatto che a livello nazionale vi sono delle proposte di legge per definire e promuovere il vegan, ma a oggi non vi sono specifiche leggi in materia.