I riconoscimenti e gli accreditamenti internazionali di CCPB

Pubblicato il: 17/07/2015

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I riconoscimenti e gli accreditamenti internazionali di CCPB
È ormai passato un anno da quando è divenuta operativa la fusione tra CCPB e IMC ed è tempo quindi di aggiornare la fotografia sugli accreditamenti, autorizzazioni e riconoscimenti che ci consentono oggi, operando direttamente o in partnership con altri enti, di assicurare l’accesso sul mercato internazionale ai prodotti dei nostri clienti e di erogare i servizi di ispezione e certificazione in numerosi Paesi. banner mappa meditteraneoPRODOTTI BIOLOGICI. Tentando una schematizzazione per le principali aree geografiche, la situazione è la seguente: Europa – oltre alle necessarie autorizzazioni relative al Reg. CE 834/2007, CCPB offre i propri servizi per la certificazione di altri standard BIO privati, quali Bio-Suisse; Krav; Naturland e Naturland Fair; Soil Association, Demeter, nonché per quello privato di CCPB, accreditato IFOAM (CCPB Global Programme). La certificazione ai sensi del Reg. CE 834/2007 è anche la base per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo del marchio Bio-Siegel (Germania) e del marchio AB (Francia). Inoltre, grazie agli accordi di equivalenza, la medesima certificazione garantisce per i prodotti inclusi in tali accordi l’accesso al mercato degli Stati Uniti e del Canada, senza dover ottenere la specifica certificazione prevista dai regolamenti dei rispettivi Paesi. Bacino del Mediterraneo e Medio Oriente – in questa area, tramite la collaborazione con società di diritto locale, CCPB ha proprie sedi in Marocco, Tunisia, Egitto, Libano e Turchia ed offre i propri servizi di certificazione BIO in accordo alle specifiche leggi nazionali, ove presenti, avendo ottenuto le relative autorizzazioni. L’attività è condotta anche in Paesi limitrofi, quali: Iraq, Siria e Regno dell’Arabia Saudita. Nord America – storicamente CCPB è stato il primo OdC italiano ad aver ottenuto l’accreditamento per lo standard canadese (COR), necessario per condurre l’attività di certificazione direttamente in Canada dove annoveriamo clienti sia nel settore della produzione che in quello della preparazione alimentare. L’accreditamento COR consente inoltre l’accesso dei prodotti non coperti dagli accordi di reciproca equivalenza sia al mercato canadese che a quello statunitense. A seguito del processo di fusione è stato nuovamente ottenuto anche l’accreditamento USDA-NOP. Centro e Sud America – l’unico paese che ad oggi ha introdotto regole che impongono vincoli di accreditamento secondo la legge locale ai fini dell’importazione dei prodotti BIO è il Brasile: in questo caso, l’accesso è garantito tramite la partnership con IBD, che emette i certificati sulla base delle ispezioni condotte da CCPB. In tutti gli altri Paesi la certificazione secondo il Reg. CE 834/2007 è condizione sufficiente ai fini dell’esportazione. Estremo Oriente – la vastità dell’area presenta anche una varietà di casistiche specifiche, che sintetizziamo per sommi capi. Il Giappone è stato il primo paese a richiedere fin dagli inizi degli anni 2000 che gli OdC esteri ottenessero l’autorizzazione dal Ministero dell’Agricoltura Giapponese ai fini della certificazione JAS, autorizzazione ottenuta da CCPB dal 2002. In Cina solo da pochi anni la legge nazionale è divenuta pienamente operativa e i prodotti biologici possono fregiarsi del rispettivo logo solo se certificati da organismi registrati dall’Autorità nazionale, anche in questo caso l’accesso al mercato è garantito dalla partnership tra CCPB e l’OdC cinese WIT. In Corea del Sud dall’inizio del 2015 è entrata definitivamente in vigore la normativa nazionale per la quale è necessario che le spedizioni di prodotti BIO siano scortate da uno specifico certificato coreano (NAQS Import Certificate) emesso da CCPB. Per Taiwan ed Hong Kong non ci sono requisiti specifici di registrazione per gli OdC esteri, ma è necessario che le spedizioni di prodotti BIO siano scortate da un certificato di transazione emesso da CCPB in riferimento al Reg. CE 834/2007. CERTIFICAZIONI VOLONTARIE. Per quanto riguarda le attività di valutazione della conformità in ambito volontario, oggi CCPB gestisce, tra gli altri, i seguenti schemi di certificazione: Con il processo di fusione, grazie al consolidamento di una rete di 140 ispettori, sei sedi in Italia e cinque sedi nei Paesi del bacino del Mediterraneo, oggi CCPB eroga i propri servizi, sia del settore bio che di quello volontario, oltre che sul territorio nazionale anche nei seguenti Paesi: Bangladesh, Canada, Cina, Croazia, Egitto, Filippine, India, Iraq, Libano, Lithuania, Mali, Marocco, Oman, Pakistan, Regno dell’Arabia Saudita, San Marino, Siria, Tunisia, Turchia. Un cenno a parte meritano le attività condotte nel settore DOP/IGP/STG/VINI e Disciplinari regionali. Nel campo dei prodotti a denominazione CCPB, dopo essere stato accreditato ACCREDIA e autorizzato dal MiPAAF, oggi certifica la Patata del Fucino IGP, l’Olio di Seggiano DOP, la Castagna del Monte Amiata IGP ed il Miele Varesino DOP, oltre a 11 vini DOP/IGP. Nel campo dei Disciplinari regionali, CCPB ha ottenuto le seguenti autorizzazioni: Marchio Agriqualità Reg. Toscana; Marchio Qualità Controllata Reg. Emilia Romagna, Marchio Qualità Verificata Reg. Veneto; Marchio QM, Qualità Garantita Reg. Marche; Disciplinari Produzione Integrata Reg. Basilicata; Marchio Patata Felix Reg. Campania. Infine, chiude la serie di servizi erogati l’attività di ispezione (Ispezione di prodotto, Ispezione di processi e strutture, Ispezione su base documentale) accreditata da ACCREDIA ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020.