La Commissione Europea approva i primi cinque PSR italiani per il 2014-2020

Pubblicato il: 22/06/2015

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La Commissione Europea approva i primi cinque PSR italiani per il 2014-2020
Lo scorso 26 maggio 2015, la Commissione Europea ha approvato e dato il via libera ufficiale ai primi cinque programmi di Sviluppo rurale italiani per il periodo di programmazione 2014-2020. In dettaglio vediamo i PSR regionali approvati e i relativi finanziamenti, che rientrano all’interno del programma della Rete Rurale Nazionale (RRN): banner agrumi
  • Programma della Rete Rurale Nazionale (59,7 mln di fondi comunitari + 55 mln di cofinanziamento nazionale)
  • PSR Emilia Romagna (513 mln di fondi comunitari + 676 mln di cofinanziamento nazionale)
  • PSR Veneto (511 mln di fondi comunitari + 673 mln di cofinanziamento nazionale)
  • PSR Toscana (414 mln di fondi comunitari + 547 mln di cofinanziamento nazionale)
  • PSR Provincia Autonoma di Bolzano (158 mln di fondi comunitari + 208 mln di cofinanziamento nazionale)
Le risorse comunitarie rese così disponibili ammontano, per l'intera programmazione 2014-2020, a oltre 1,64 miliardi di euro di fondi FEASR che salgono a circa 3,8 miliardi tenendo conto del cofinanziamento nazionale. I programmi approvati dalla Commissione Ue coprono circa il 18% delle risorse messe complessivamente a disposizione dell'Italia fino al 2020, che ammontano a circa 21 miliardi grazie al cofinanziamento nazionale. I Programmi intendono stimolare la competitività del settore agricolo, garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e l'azione per il clima, realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali, compresi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro attraverso le 6 priorità europee:
  • priorità 1: promuovere il trasferimento della conoscenza e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali.
  • priorità 2: potenziare la redditività delle aziende agricole e la competitività dell’agricoltura in tutte le sue forma, promuovere tecniche innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste.
  • priorità 3: promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, compresa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere animale e la gestione dei rischi nel settore agricolo.
  • priorità 4: preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura.
  • priorità 5: incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale.
  • priorità 6: adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nella zone rurali.
“Il via libera della Commissione è una buona notizia per i nostri agricoltori - ha spiegato il Ministro Martina - che avranno a disposizione risorse per investire su strumenti innovativi per la produzione e per l'ammodernamento delle aziende. Con i fondi destinati alla rete rurale saranno possibili investimenti per migliorare le attività di supporto alle imprese”.