Certificazione Vegan per tutti
Pubblicato il: 22/06/2015
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È sempre in crescita la domanda di prodotti vegani, cioè ottenuti senza l’utilizzo di qualsiasi materia prima e/o sostanza e/o ingrediente di origine animale e di altri prodotti degli allevamenti o di animali anche non sottoposti a maltrattamenti e/o sacrificio.
La scelta di un prodotto vegano è spesso legata unicamente alla presenza di un marchio di garanzia sul prodotto. Su questi prodotti possiamo trovare moltissimi marchi anche molto simili tra di loro, ma che in realtà hanno significati profondamente diversi: andiamo infatti dalla semplicissima autodichiarazione aziendale, alla certificazione vera e propria, passando da marchi concessi a pagamento. Ovviamente trattandosi di informazioni volontarie (art. 36 del Reg. UE 1169/2011), le modalità di comunicazione della caratteristica particolare sono libere e aperte a tutti gli operatori del settore food e no-food.
Molti operatori, soprattutto quelli che conoscono più da vicino i meccanismi e i vantaggi della certificazione, si stanno orientando infatti verso una valorizzazione e comunicazione di questa caratteristica proprio attraverso la certificazione di prodotto.
Il Documento Tecnico 15 sulla base del quale certifichiamo i prodotti Vegani, è stato revisionato recentemente per andare incontro alle esigenze dei produttori, senza dimenticare dei consumatori vegani più attenti.
Sostanzialmente le aziende che richiedono la certificazione vegana possono orientarsi in funzione anche dell’organizzazione degli approvvigionamenti scegliendo una certificazione di prodotto in senso stretto, che prende in considerazione soprattutto le ultime fasi produttive gestite dall’azienda richiedente, oppure estesa a tutta la filiera produttiva. Le aziende possono anche scegliere se estendere la certificazione alla caratteristica vegana del materiale di imballaggio utilizzato per confezionare il prodotto.
La scelta di un prodotto vegano è spesso legata unicamente alla presenza di un marchio di garanzia sul prodotto. Su questi prodotti possiamo trovare moltissimi marchi anche molto simili tra di loro, ma che in realtà hanno significati profondamente diversi: andiamo infatti dalla semplicissima autodichiarazione aziendale, alla certificazione vera e propria, passando da marchi concessi a pagamento. Ovviamente trattandosi di informazioni volontarie (art. 36 del Reg. UE 1169/2011), le modalità di comunicazione della caratteristica particolare sono libere e aperte a tutti gli operatori del settore food e no-food.
Molti operatori, soprattutto quelli che conoscono più da vicino i meccanismi e i vantaggi della certificazione, si stanno orientando infatti verso una valorizzazione e comunicazione di questa caratteristica proprio attraverso la certificazione di prodotto.
Il Documento Tecnico 15 sulla base del quale certifichiamo i prodotti Vegani, è stato revisionato recentemente per andare incontro alle esigenze dei produttori, senza dimenticare dei consumatori vegani più attenti.
Sostanzialmente le aziende che richiedono la certificazione vegana possono orientarsi in funzione anche dell’organizzazione degli approvvigionamenti scegliendo una certificazione di prodotto in senso stretto, che prende in considerazione soprattutto le ultime fasi produttive gestite dall’azienda richiedente, oppure estesa a tutta la filiera produttiva. Le aziende possono anche scegliere se estendere la certificazione alla caratteristica vegana del materiale di imballaggio utilizzato per confezionare il prodotto.
Certificazione: Certificazione Vegan per tutti
Tags: vegan
