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Rintracciabilità nelle filiere agro-alimentari: UNI EN ISO 22005

Pubblicato il: 21/05/2015

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Rintracciabilità nelle filiere agro-alimentari: UNI EN ISO 22005
Le tematiche relative alla sicurezza alimentare rappresentano un punto di fondamentale importanza nella tutela della salute pubblica. L’espansione dei mercati e la complessità dei processi produttivi impongono la regolamentazione di tutti gli aspetti, sia dell'organizzazione degli interscambi che delle metodologie di produzione atte a garantire la sicurezza e la salubrità della catena alimentare, oltre che ad una maggiore praticità dei cibi. banner banane in filaNonostante tutti questi passi in avanti, la contaminazione nella catena alimentare è comunque possibile in certi casi, a causa di agenti presenti in natura o introdotti incidentalmente oppure tramite procedure scorrette, tutto ciò tiene vivo uno stato di allerta a livello nazionale, comunitario e globale mettendo in luce la tematica della provenienza degli alimenti e quindi della sicurezza alimentare. Proprio a questo proposito andremo a parlare della norma UNI EN ISO 22005:2008 “Rintracciabilità nelle filiere agroalimentari - Principi generali e requisiti di base per progettazione di sistemi e attuazione”, uno strumento in grado di contribuire al miglioramento della sicurezza alimentare. Questa norma recepisce le norme italiane UNI 10939:01 - “Sistema di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari” e UNI 11020:02 - “Sistema di rintracciabilità nelle aziende agro-alimentari”. La ISO 22005 si applica a tutta la filiera agro-alimentare, compresa quella di produzioni mangimistiche, e rappresenta oggi la norma di riferimento per la certificazione di sistemi di tracciabilità nel settore agro-alimentare. L’utilizzo di sistemi di rintracciabilità nelle aziende e nelle filiere agro-alimentari rappresenta un ottimo strumento, sia per rispondere agli obblighi cogenti, ma anche per valorizzare particolari caratteristiche di prodotto, quali l’origine/territorialità, le caratteristiche peculiari degli ingredienti, e anche per soddisfare le aspettative del cliente inteso sia come GDO, sia come consumatore finale. Il sistema di tracciabilità fornisce un grande contributo al fine di garantire la sicurezza del prodotto alimentare:
  • comunicare specifiche informazioni ai maggiori stakeholder e ai consumatori
  • facilitare eventuali ritiri o richiami dei prodotti commercializzati
  • definire la storia e l’origine del prodotto
  • supportare gli obiettivi di qualità e sicurezza del settore agro-alimentare
Come ente di certificazione CCPB, fornisce la possibilità alle aziende di richiedere la certificazione alla norma in questione, l’evoluzione e le eventuali modifiche/integrazioni di tale norma sono scrupolosamente monitorate al fine di offrire ai nostri clienti il miglior servizio possibile. Per le ultime novità, sempre su queste news rimandiamo all’articolo di Alberto Albertini.