KRAV: un po’ di chiarezza
Pubblicato il: 15/09/2014
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Cresce sensibilmente il numero di operatori certificati che ci contattano per avere nozioni su come muoversi al fine di poter etichettare con il marchio KRAV i prodotti destinati al mercato scandinavo. KRAV è un’organizzazione svedese il cui obiettivo è quello di produrre standard in materia di agricoltura biologica e promuovere l’uso del marchio KRAV, noto e riconosciuto dal 98% dei consumatori svedesi.
Per tutti gli interessati, è opportuno sapere che i prodotti biologici certificati ai sensi del Reg. CE 834/07 possono essere etichettati anche con il marchio KRAV, ma è solo il licenziatario (di norma l’importatore svedese) certificato KRAV può “concedere” licenza dell’utilizzo al terzista 834 e solo per i prodotti da questi acquistati. Per prima cosa quindi è necessario che il cliente in questione sia certificato KRAV. Sarà poi il cliente certificato KRAV, a fronte di un contratto stipulato con il conto terzista certificato BIO EU 834, a fornire le etichette “corrette” da poter utilizzare, con il logo KRAV e tutte le altre indicazioni previste da tale standard.
Lo standard KRAV è sostanzialmente sovrapponibile al Reg. CE 834/07, ma richiede alcuni requisiti aggiuntivi, che tutti i soggetti coinvolti nella produzione e preparazione del prodotto finale devono rispettare. Non è necessario che i vari soggetti coinvolti certificati EU 834 siano certificati anche KRAV, ma è sufficiente che l’ente di certificazione che certifica 834 i vari soggetti compili una ulteriore checklist che attesti che i requisiti aggiuntivi previsti dal KRAV vengano rispettati.
I requisiti aggiuntivi prevedono un’attenzione ai requisiti di “giustizia sociale” ed alla tutela dei lavoratori. Si tratta di richieste, queste, che sono già previste nei contratti di lavoro vigenti nei Paesi UE, quindi sono implicitamente soddisfatti, mentre possono non essere scontate in realtà lavorative proprie di altri Paesi extra UE. Altre piccole restrizioni riguardano le attività di produzione e trasformazione e sono reperibili sul sito www.krav.se/english con tutte le altre informazioni del caso.
Essendo il cliente il proprietario del marchio e il responsabile dell’etichetta, dovrebbe essere negli interessi di quest’ultimo verificare che per tutti i soggetti della filiera siano verificati i requisiti aggiuntivi mediante compilazione della checklist.
CCPB può fornire questo ulteriore servizio ispettivo atto alla verifica della conformità anche agli ulteriori requisiti richiesti dallo standard KRAV.
Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci.
Per tutti gli interessati, è opportuno sapere che i prodotti biologici certificati ai sensi del Reg. CE 834/07 possono essere etichettati anche con il marchio KRAV, ma è solo il licenziatario (di norma l’importatore svedese) certificato KRAV può “concedere” licenza dell’utilizzo al terzista 834 e solo per i prodotti da questi acquistati. Per prima cosa quindi è necessario che il cliente in questione sia certificato KRAV. Sarà poi il cliente certificato KRAV, a fronte di un contratto stipulato con il conto terzista certificato BIO EU 834, a fornire le etichette “corrette” da poter utilizzare, con il logo KRAV e tutte le altre indicazioni previste da tale standard.
Lo standard KRAV è sostanzialmente sovrapponibile al Reg. CE 834/07, ma richiede alcuni requisiti aggiuntivi, che tutti i soggetti coinvolti nella produzione e preparazione del prodotto finale devono rispettare. Non è necessario che i vari soggetti coinvolti certificati EU 834 siano certificati anche KRAV, ma è sufficiente che l’ente di certificazione che certifica 834 i vari soggetti compili una ulteriore checklist che attesti che i requisiti aggiuntivi previsti dal KRAV vengano rispettati.
I requisiti aggiuntivi prevedono un’attenzione ai requisiti di “giustizia sociale” ed alla tutela dei lavoratori. Si tratta di richieste, queste, che sono già previste nei contratti di lavoro vigenti nei Paesi UE, quindi sono implicitamente soddisfatti, mentre possono non essere scontate in realtà lavorative proprie di altri Paesi extra UE. Altre piccole restrizioni riguardano le attività di produzione e trasformazione e sono reperibili sul sito www.krav.se/english con tutte le altre informazioni del caso.
Essendo il cliente il proprietario del marchio e il responsabile dell’etichetta, dovrebbe essere negli interessi di quest’ultimo verificare che per tutti i soggetti della filiera siano verificati i requisiti aggiuntivi mediante compilazione della checklist.
CCPB può fornire questo ulteriore servizio ispettivo atto alla verifica della conformità anche agli ulteriori requisiti richiesti dallo standard KRAV.
Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci.
Certificazione: KRAV: un po’ di chiarezza
