Acquacoltura biologica: storia e prospettive. IFOAM apre le consultazioni pubbliche

Pubblicato il: 16/06/2014

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Acquacoltura biologica: storia e prospettive. IFOAM apre le consultazioni pubbliche
La nascita dell’attuale acquacoltura biologica risale agli anni Novanta, quando in Austria e Germania, piccoli singoli produttori e associazioni dell’agricoltura bio cominciarono a sviluppare sistemi di produzione biologica per le carpe. banner laguna moloLa produzione di carpe con metodo biologico avvenne senza grande attenzione del pubblico poiché originariamente il prodotto fu venduto esclusivamente a livello regionale, nei mercati contadini o direttamente negli spacci aziendali. La situazione cambiò con la realizzazione del primo progetto in Irlanda nel 1995: l’obiettivo era sviluppare un disciplinare per l’allevamento del salmone che si basasse sui principi IFOAM (International Federation Of Organic Agriculture Movements), per l’agricoltura biologica e sul primo regolamento europeo per la produzione biologica (n. 2092/1991), offrendo quindi una risposta agli aspetti problematici dell’allevamento intensivo del salmone. In Inghilterra fu chiesto alla Soil Association di creare un disciplinare per il salmone biologico già nel 1989, ma fu solo a partire da 1998 che i primi disciplinari vennero pubblicati. Un ulteriore passo in avanti è stato fatto nel 2000 in Vietnam, con un gruppo di lavoro che coinvolgeva piccoli allevatori di gamberi ed associazioni del settore biologico. Dopo che questi due prodotti leader – salmone e gamberi biologici – diventarono beni frequentemente e comunemente commercializzati, anche altre specie cominciarono ad essere allevate con metodo biologico in Europa (orata, spigola, trota e salmerino alpino), Asia (pangasio) ed America Latina (tilapia). Da un punto di vista comunitario, fino al 2009 il metodo di produzione biologica nel settore dell’acquacoltura faceva sostanzialmente riferimento a regolamenti nazionali elaborati da vari Paesi e norme private sviluppate da associazioni di settore. Con il Regolamento (CE) n. 710/2009 che modifica il Reg. (CE) n. 889/2008 a sua volta integrazione del Reg. (CE) n. 834/2007, l’Europa ha fissato delle prime regole dettagliate sull’acquacoltura biologica e sulla produzione di alghe biologiche. A livello globale è tuttavia aperto il dibattito in materia, considerando anche che secondo la FAO l’acquacoltura è il settore agroalimentare attualmente in più rapido sviluppo (+9% annuo su scala mondiale). È in quest’ottica che si colloca la consultazione pubblica organizzata da IFOAM, aperta il 2 maggio 2014 e che si chiuderà il 2 luglio 2014, con il quale tale associazione intende approfondire il tema dell’acquacoltura biologica, sviluppando i risultati ottenuti per l’emanazione del prossimo standard IFOAM. Qui ulteriori dettagli .