CCPB e IMC per un organismo di certificazione più forte

Pubblicato il: 11/04/2014
CCPB e IMC per un organismo di certificazione più forte

La loro unione è destinata a cambiare per sempre l'assetto dell'intero sistema del comparto biologico italiano, e non solo: l'aggregazione tra il CCPB srl e l'Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC) darà infatti vita a un organismo di certificazione altamente qualificato e di elevata specializzazione, unico all'interno del panorama nazionale e internazionale.

Stefano Curone (TG1), Remo Ciucciomei (IMC), Lino Nori (Consorzio il Biologico), Fabrizio Piva (CCPB)

Stefano Curone (TG1), Remo Ciucciomei (IMC), Lino Nori (Consorzio il Biologico), Fabrizio Piva (CCPB)

The union of CCPB srl and Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC) will change permanently the assets of Organic Market, in Italy and beyond: a new highly qualified and skilled certification body, unique in national and international scenario, will be born.

Si tratta di una fusione strategica di carattere virtuoso, realizzata unicamente con lo scopo di ottimizzare e sviluppare asset e competenze ai massimi livelli d'eccellenza e operatività. È la prima volta che – in Italia, in questo settore – due società di tale importanza decidono di unire le proprie forze per garantire la tutela di tutti i sistemi produttivi che credono nell'attività di ispezione e certificazione come elemento di qualificazione dei propri servizi e dei prodotti.

Si ufficializza così il vincolo inscindibile tra due realtà leader del comparto bio italiano, la cui partnership è iniziata più di 10 anni fa sviluppando sinergie e condividendo strategie prevalentemente nel settore dell'agroalimentare biologico, ma che ora insieme creano un nuovo player destinato a giocare un ruolo determinante e di primissimo piano in un campo in continua espansione ed evoluzione dinamica.

Qui potete leggere una rassegna stampa della notizia.

Stefano Curone (TG1), Remo Ciucciomei (IMC), Lino Nori (Consorzio il Biologico), Fabrizio Piva (CCPB)

Stefano Curone (TG1), Remo Ciucciomei (IMC), Lino Nori (Consorzio il Biologico), Fabrizio Piva (CCPB)

Fondata nel 1995, IMC è un’azienda privata in possesso di autorizzazioni pubbliche e di accreditamenti internazionali per lo svolgimento di attività di certificazione per i settori dell’Agricoltura, dell’Agro-Alimentare, della Ristorazione, del Turismo e delle Denominazioni di Origine dei Vini di Qualità nata dall'esperienza della Associazione Marchigiana Agricoltura Biologica (AMAB). CCPB srl è invece un organismo di ispezione e certificazione fondato nel 1988 da un gruppo di aziende operanti nei settori della produzione, della trasformazione e della distribuzione di prodotti agricoli e alimentari ottenuti con il metodo dell’agricoltura biologica, con lo scopo di fornire le migliori garanzie ai consumatori e al mercato; l'attività di certificazione oggi riguarda anche prodotti “no food” ottenuti nell'ambito della produzione biologica e in quella eco-compatibile, comparti in cui CCPB è attivo quali il settore del tessile, della cosmesi, della detergenza e in quello delle aree verdi coltivate con metodi biologici.

La nuova realtà – denominata semplicemente CCPB – si impone da subito come il primo organismo di certificazione italiano nel settore biologico per fatturato in termini di prodotti certificati, ma anche per dimensioni e importanza delle aziende certificate, con un'ampia gamma di servizi incentrati sulla sostenibilità di processi e prodotti.

In vista del forte impatto che stanno già esercitando le tematiche messe a fuoco da EXPO 2015 – “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” – nel futuro prossimo un nuovo player come CCPB si candida dunque a essere protagonista assoluto di un comparto in forte crescita come quello della produzione biologica italiana, che registra 3 miliardi di euro di fatturato totale (1,2 miliardi di euro sul fronte export), che nel 2012 ha evidenziato l'aumento del 3% di operatori e del 6,4% di ettari di superficie di terreno coltivato e che nei primi 10 mesi del 2013 ha visto la crescita del 7,5% di acquisti di cibi bio confezionati (trend perlatro confermato in tutto l’ultimo decennio).

Nell'orbita del “nuovo” CCPB rientrano circa 9000 aziende certificate, 80% delle quali certificate per il solo settore biologico (tra queste affermati gruppi dell'industria agroalimentare, grande distribuzione, piccole e medie imprese); a fronte di tali numeri, si stima che circa un terzo del fatturato complessivo del comparto biologico italiano verrà certificato dal nuovo CCPB.

Sul fronte internazionale, CCPB è autorizzato e accreditato per certificare prodotti bio nell'Unione Europea (in conformità al regolamento CE 834/2007) e per offrire alle aziende agroalimentari la certificazione necessaria per esportare in Usa, Giappone, Canada, Svizzera, Brasile, Corea e tutti i più importanti mercati internazionali. È inoltre un organismo riconosciuto dalla Commissione UE a certificare in equivalenza al Reg CE 834/2007 prodotti biologici per i principali Paesi della macroarea mediterranea, dell'Asia (Cina compresa) e dell'America Latina.

Il nuovo CCPB, che raccoglie l’eredità mediterranea costruita grazie alla felice intuizione di IMC, assumerà così il ruolo di capogruppo delle 5 società di certificazione sparse nel Mediterraneo e autorizzate dai rispettivi Ministeri dell’Agricoltura: IMC Egitto, IMC Tunisia, IMC Turchia, IMC Libano e IMC Marocco.

Ma dati estremamente incoraggianti arrivano anche sul versante delle prospettive future. Attualmente CCPB e IMC ogni anno sostengono complessivamente costi per analisi di laboratorio di circa 200.000 euro; circa il 10% del loro fatturato totale (che attualmente si aggira intorno agli 8 milioni di euro) viene destinato a investimenti in Ricerca e Sviluppo, al fine di offrire ulteriori opportunità negli ambiti della formazione, della nascita di nuovi servizi e di schemi di certificazione in grado di far fronte a un mercato in continua evoluzione.

L'unione di queste due realtà permetterà dunque di aumentare le risorse riservate anche a questo contesto, nel quadro dell'attività globale di un nuovo organismo in grado di ridisegnare le linee future della certificazione nel settore biologico e di sostenerne i principi di qualità, innovazione e credibilità nel settore della certificazione di prodotto ed in particolare nell’ottica della sostenibilità. Perché la certificazione migliora la qualità del prodotto e il suo impatto ambientale, assicura la sicurezza alimentare, rende più efficiente e virtuoso il processo produttivo, ma costituisce anche un insostituibile servizio di garanzia e fiducia verso i consumatori.

ccpb imc 01

There will be a strategic merger, on a progress nature, with the main aim of optimizing and developing assets and skills with the highest standards of excellence and proficiency. It is the first time in Italy, for this branch that two such important companies decide to join their efforts in order to assure the safeguard of the production supply chains that believe in certification and inspection activity as a qualifying factor for their products and services.

The bond between these two leader companies in Italian Organic market is now official, after a more than 10 years long partnership, developing synergies and sharing strategies mostly on the organic agrifood branch. Now together they are creating a new key player intended to have a leading role in a dynamic and growing market.

Established in 1995, IMC is a private company with the due public authorizations and international accreditations in order to carry on the certification activity for agriculture Branch, agrifood branch, horeca and geographical indications and traditional specialties in the European Union. The company comes from the experience of Associazione Marchigiana Agricoltura Biologica (AMAB). CCPB srl is on the other hand an inspection and certification body founded in 1988 from a group of Organic agrifood market companies in order to offer better warranties to consumers and to the market.

CCPB srl also has considerable experience in product inspection and certification in the fields of integrated production and traceability in the agricultural food and feedstuffs sectors and in the agriculture and food industry in general.

Included in the remit for organic products, CCPB srl operates specialized schemes in the organic and natural cosmetics sector and for organically managed green areas.

The brand new player, which will be simply called CCPB, will present itself as the first certification body in Italy in organic market in terms of turnover of certified products, of dimensions and relevance of the certified companies, with a wide range of services focused on sustainability of products and processes.

Towards the big influence of the main issues of EXPO 2015 – “Feeding the planet, Energy for life”– in the near future a big player like CCPB will run for having a leading role of a growing market such as Italian organic production.

Italian organic production, in fact, observes 3 billion euro of total turnover (1, 2 billion euro for the export), and in 2012 underlined the growth of 3% of professionals and of 6, 4% of hectares of cultivated surface. Moreover, in the first 10 month of 2013 there has been a growth of 7, 5% of purchasing of packaged organic products (a trend we can observe from about ten years now)

In the new CCPB sphere will enter about 9000 certified companies, 80% of those certified in Organic sector. In these numbers, we can count well-known agrifood sector groups, important retailers, SME; with those figures, about one third of the total turnout of Italian organic market will be certified by the new CCPB.

On the international field, CCPB is authorized and accredited for certifying organic products in the European Union (in compliance with EU Regulation 834/2007) in order to offer to the agrifood companies the required certification in order to export in Usa, Japan, Canada, Switzerland, Korea and all the most important international markets. CCPB is also a recognized Certification Body by EU commission for certifying organic products in equivalence to the EU regulation 834/2007 for principal countries in the Mediterranean Area, in Asia (comprehending China) and Latin America.

The new CCPB, will gather the inheritance built thanks to the happy intuition of IMC, and will lead the group of 5 certification companies in the Mediterranean area which are authorized by their respective Agriculture Ministries: IMC Egypt, IMC Tunisia, IMC Turkey, IMC Lebanon and IMC Morocco.

We have extremely encouraging data regarding future perspectives. Now CCPB and IMC every year incur in about 200.000 euro of laboratory analysis, and more or less 10% of their total turnover (it is now about 8 million euros) is addressed to investments in R&D.

The main aim is to offer more opportunities in training, and the development of new services and certification schemes, which can be able to face a continuously evolving market.

The union of these two entities will permit to raise resources addressed to this context, in a frame of the global activity of a new Certification Body which will be capable of redraw the future paths of certification in organic market and respecting principles of quality, innovation, and accountability in product certification market with a sustainability approach.

This is so because certification improves product quality and its environmental impact, assures food safety, makes the production process more effective and virtuous, but is also a unique service of warranty and trust towards the consumer.

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