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Enjoy, it's from Europe: l’UE spinge sull’agroalimentare per uscire dalla crisi

Enjoy, it's from Europe: l’UE spinge sull’agroalimentare per uscire dalla crisi

La Commissione europea ha presentato lo scorso 21 Novembre 2013 un progetto di riforma della politica informativa e di promozione dei prodotti agroalimentari europei, che sarà lanciata con lo slogan "Enjoy, it's from Europe" (Assaggia, viene dall'Europa).

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Budget triplicato, procedura semplificata, approccio multi-prodotto e multi-Paese: ecco cosa pensa la Commissione europea per riformare la strategia di promozione dei prodotti agroalimentari. Grazie a una dotazione di bilancio aumentata e, avvalendosi dei servizi di un'agenzia esecutiva europea, tale politica è destinata a diventare un strumento di conquista dei mercati. Lo scopo è quello di aiutare i professionisti del settore in un periodo ancora critico per l’economia, a lanciarsi sui mercati internazionali e far conoscere ai consumatori i prodotti agroalimentari europei.

La proposta sarà analizzata dal Parlamento europeo entro la fine della legislatura a maggio 2014 e ricadrà poi sul tavolo del Consiglio durante il semestre di presidenza italiana, a partire da luglio del prossimo anno, con l’obiettivo di renderla operativa entro il primo gennaio 2016.

Gli elementi principali proposti nell'ambito di questa riforma sono: 

  • un aumento significativo degli aiuti destinati alle azioni di informazione e di promozione, allo scopo di rafforzare la competitività della filiera agro-alimentare europea. Gli aiuti comunitari dovrebbero passare dai 61 milioni di euro del 2013 a 200 milioni di euro nel 2020

  • l'attuazione di una strategia europea che consentirà un orientamento più mirato delle azioni di promozione, Bruxelles spinge perché diversi Paesi si mettano d’accordo per presentare dei piani di promozione comuni, di prodotti differenti, da sponsorizzare unitamente sullo stesso mercato. 

  • un'apertura del campo di applicazione delle misure con la possibilità regolamentata di menzionare l'origine e i marchi dei prodotti

  • una gestione facilitata dei programmi di promozione, elaborati congiuntamente da organismi di diversi paesi dell'Ue, grazie ad uno sportello unico europeo.

La maggior parte dei fondi per la promozione sarebbero destinati al mercato mondiale, contro un 25% dedicato a quello interno. Bruxelles pensa soprattutto a quelle aree emergenti dove la richiesta di prodotti di qualità è in continuo aumento e a i Paesi con cui è stato dato il via a trattative per accordi di libero scambio, come Stati Uniti e Giappone.

GIUSEPPE MAIO - Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto CCPB