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CCPB certifica prodotti bio per l'export in Brasile

Pubblicato il: 04/11/2013
CCPB certifica prodotti bio per l'export in Brasile

La costante crescita del mercato brasiliano rappresenta un’importante opportunità anche per gli operatori del settore biologico. È in tale ottica che CCPB ha stipulato nel 2011 un accordo con l’Ente di certificazione brasiliano IBD per svolgere le verifiche ispettive per la conformità dell’azienda allo schema. Secondo quanto prevede la legislazione brasiliana, la completa filiera produttiva deve essere ispezionata o certificata.

banner pannocchie maisNella pagina dedicata della sezione certificazione agroalmentare bio, potete trovare tutta la documentazione. Intanto però i futuri esportatori possono presentare domanda di certificazione direttamente ad IBD (le persone di riferimento sono Alexandre Harkaly alexandre.h[@]ibd.com.br e Paul Espanion paul[@]ibd.com.br che provvederanno ad inviarvi tutta le informazioni necessarie, i costi, oltre all’elenco delle principali differenze tra il regolamento Europeo ed il Regolamento Brasiliano); IBD procederà poi a una verifica preliminare dei documenti inviati dagli operatori e formalizzerà l’incarico a eseguire le verifiche ispettive a CCPB. Al termine dell’attività di verifica, CCPB invierà i report di ispezione e la documentazione correlata a IBD, che procederà con le attività di valutazione ed emissione del Certificato, grazie al quale l’operatore potrà etichettare i propri prodotti con il marchio del SISORG ed esportare quindi in Brasile.

La conformità dei propri fornitori (la lista dei quali l’esportatore deve inviare ad IBD), può essere invece verificata attraverso due modalità:

  • tramite l’acquisizione del Certificato di Conformità alla Legge Brasiliana dei propri fornitori
  • oppure tramite l’esecuzione della verifica, da parte di un Ente di Controllo che ha stipulato l’accordo con IBD, allo scopo di determinare la conformità dell’azienda al Regolamento Brasiliano.

Dal momento che non esiste alcun accordo legislativo bilaterale, il Ministero Brasiliano dell’Agricoltura (MAPA) non può più accettare le checklist IBD finora utilizzate, basate sul confronto tra la legislazione brasiliana e lo standard europeo. Ne consegue quindi la necessità di operare ispezioni complete e nuovi documenti sono stati predisposti da IBD. Altra novità è rappresentata dal fatto che tutti gli operatori che esportano in Brasile e i vari soggetti coinvolti nella filiera saranno inseriti nella lista brasiliana degli operatori biologici certificati.

A differenza dei precedenti, i nuovi documenti prevedono la collaborazione dell’azienda, dal momento che vengono richiesti sia dati aziendali (parallelamente alla Notifica), che le indicazioni sulle misure atte a operare in conformità al regolamento brasiliano in materia di produzione biologica (analogamente a quanto richiesto dalla “nostra” Relazione Tecnica). L’ispettore ha il compito di valutare l’esatta compilazione dei campi previsti e la corrispondenza al vero dei dati inseriti, andando a riportarne evidenza negli appositi spazi del documento a questi riservati.

Per le aziende di produzione vegetale l’operatore (e successivamente l’ispettore relativamente alla sua parte), deve compilare il Rapporto integrato di produzione vegetale (Relatorio Integrado de Producao vegetal): la parte introduttiva è riservata all’Ispettore, ed è dedicata alla specifiche relative la visita ispettiva ed eventuali allegati della stessa.

  1. "General Information”, l’operatore dovrà riportare i dati dell’azienda (ragione sociale, sede legale, ecc)
  2. “Description of the property” devono essere riportate le planimetrie o le mappe dell’azienda, nonché le informazioni quali attrezzature sono dedicate alle operazioni in campo e le strutture che insistono sui terreni aziendali
  3. “Management plan” prevede siano descritte per ogni fase di produzione le pratiche messe in atto ed i mezzi tecnici acquistati ed utilizzati
  4. "Traceability and balance”, si chiede agli operatori di indicare le eventuali procedure di tracciabilità previste dall’azienda nonché bilanci di produzione atti a verificare, in sede di visita ispettiva, che il totale della merce venduta e/o immagazzinata corrisponde al totale dell’effettiva produzione aziendale. Il punto successivo sull’etichettatura
  5. "Labelling" chiede se per gli eventuali prodotti imballati e destinati alla vendita siano state approvate le etichette direttamente da IBD
  6. "Plot Previous Management Table” è correlato ad un allegato, molto simile al Piano Annuale di Produzione previsto dal regolamento europeo, su cui l’operatore potrà indicare per ogni appezzamento, l’orientamento produttivo, il raccolto previsto, i mezzi tecnici utilizzati ed altre indicazioni
  7. “Labor relations and environmental situation”: si focalizza sulle condizioni dei lavoratori e sulla situazione ambientale relative all’azienda
  8. “Sampling” deve essere compilato dall’ispettore nel caso venga previsto un prelievo di campione
  9. “Correction of previous nonconformities” prevede vengano specificate le azioni messe in atto dall’azienda per superare non conformità rilevate nella precedente visita ispettiva
  10. “Declaration” prevede le firme di ispettore e soggetto incaricato alla visita ispettiva, oltreché l’indicazione di data e luogo

Per i trasformatori c’è invece da compilare il Rapporto integrato per le aziende di preparazione (Relatorio integrado de Processamento), che ricalca grossomodo quello per le aziende di produzione vegetale, tranne che per le parti relative alla produzione, di seguito elencate. Il punto “2. Legal requirements and related documentation” chiede chiarimenti sulla presenza delle autorizzazioni che l’azienda ha ricevuto dalle autorità locali per poter operare nel settore alimentare. Il punto “3. Organic management plan” indaga invece sulle procedure di gestione, dall’arrivo della merce in azienda , sino all’uscita della stessa, considerando tutte le fasi intermedie. Al punto “4. Records, Data Maintenance and Traceability” l’operatore deve descrivere i sistemi di tracciabilità aziendali, il metodo di assegnazione dei lotti, i meccanismi di registrazione utilizzati e un bilancio di massa delle produzioni; vi è inoltre modo per l’ispettore di operare un veloce ma efficace esercizio di tracciabilità. Il punto “6. Product composition” fa riferimento alla compilazione di un allegato “Product formulation” (simile alla scheda ricette), da compilarsi singolarmente per ogni prodotto: tale documento è disponibile in formato .xls che comprende già le formule per le percentuali.

A corollario dei già citati documenti vi è inoltre la Dichiarazione conclusiva (Final Resume) di cui una copia va lasciata al cliente, sulla quale l’ispettore deve riportare le evidenze della conformità o delle eventuali non conformità rilevate, ed anche un’ulteriore documento su cui riportare ulteriori informazioni, come ad esempio il tipo di visita ispettiva e gli estremi di eventuali documenti allegati.

ROBERTO MARESCA - Ufficio Attività di Controllo e Certificazione – Settore Biologico CCPB