Sistemi di rintracciabilità certificati anche per il biologico
La progettazione e la gestione dei sistemi di rintracciabilità efficaci e precisi dei prodotti nelle filiere agro-alimentari è oggi un’esigenza strategica per tutte le aziende del settore: assumono sempre più di frequente il ruolo di strumento valido per garantire al consumatore particolari caratteristiche di ottenimento delle materie prime agricole utilizzate e dei processi produttivi che ha subito il prodotto.
Negli ultimi mesi sono aumentate le richieste a CCPB di certificazione di sistemi di rintracciabilità di filiere di prodotti biologici, con l’obiettivo di attestare la provenienza delle materie prime agricole.
Il documento guida per la progettazione, la gestione e la certificazione dei sistemi di rintracciabilità è la norma ISO 22005 applicabile a tutta le filiere agroalimentari, adattabile ai diversi settori food, dalle filiere vegetali a quelle zootecniche e dei mangimi. Obiettivo della norma è supportare le aziende nel documentare la storia del proprio prodotto, consentendo di risalire in qualsiasi momento alla localizzazione e alla provenienza del prodotto o dei suoi ingredienti.
La certificazione di rintracciabilità rappresenta, un valido strumento di salvaguardia della cultura e delle tradizioni, oltre che di garanzia della qualità e tipicità delle produzioni, contribuendo così a generare maggiore fiducia a tutte le parti interessate, fino alla Distribuzione e al Consumatore.
Il valore aggiunto della certificazione in base alla norma ISO 22005 è costituito dalla verifica periodica dell’efficacia e dell’efficienza del sistema sia in relazione alla rintracciabilità in senso stretto, sia in relazione alle caratteristiche aggiuntive che le Organizzazioni intendono valorizzare con questa certificazione.
ALBERTO ALBERTINI - Responsabile Ufficio Attività di Controllo e Certificazione di Prodotto CCPB
Certificazione: Sistemi di rintracciabilità certificati anche per il biologico
