Lettera dal Vinitaly

Pubblicato il: 06/05/2013
Lettera dal Vinitaly

Dopo il successo di Vinitaly Chiara Grazioli, parte importante del nostro staff alla fiera internazionale del vino, ha voluto scrivere una lettera sull'esperienza al nostro stand dove si presentava e degustava il vino delle aziende biologiche certificate CCPB.

Ho avuto la fortuna di lavorare nello spazio espositivo del CCPB al Vinitaly, una fiera ricca e molto importante per il settore. Mi hanno colpito tantissime cose, ve le racconto.

Sveglia 06.40, fine giornata mezzanotte, 01.00, 01.30... 5 giorni di fiera, per tutti una  giostra in continuo movimento... per me una bellissima esperienza !

Nello stand si crea un gruppo di lavoro che vive a stretto contatto 10 (e più) ore al giorno, persone che non conoscevi prima diventano la tua famiglia per 5 giorni e restano dentro di te per sempre.

Con noi c'erano alcuni produttori associati e tramite loro ho conosciuto e toccato con mano storie, pezzi di vita, esperienze... queste persone parlano delle loro vigne come di pezzi della loro famiglia, quasi figli, del loro vino come la conquista di scelte e metodi, il premio di fatica e tentativi, il risultato di studio e impegno... persone semplici, contente, sicuramente appagate dalla vita che hanno scelto.

Persone umili che a chi si intrattiene a degustare raccontano dei loro ettari, del loro territorio, la cantina, i progetti, le troppe piogge che complicano o addirittura ostacolano il loro lavoro sulla terra, ma che alla terra fanno benissimo perchè l' acqua è un nutrimento fondamentale, soprattutto in zone di siccità.

Sono persone che si rispettano, si aiutano, si consigliano, si scambiano idee, opinioni, c'è una solidarietà profonda e vera tra loro, parlano la stessa lingua e sentono le stesse cose.

Io li ascoltavo e trovavo profondo conforto e molta gioia perchè io vivo al contrario una condizione lavorativa sterile, improduttiva, lenta; io lavoro in uno studio legale dove tutto stagna in un immobilismo paludoso che blocca tutto, anche il pensiero... il tribunale, le cancellerie, niente che gira, niente che funziona, tutto va a rilento, nessuna volontà di migliorare, di migliorarsi, poco, pochissimo o nessun rispetto tra colleghi.

Al Vinitaly ho visto, sentito e respirato un mondo che va, che scorre seguendo l' ordine perfetto, implacabile e anche impietoso della natura, un mondo ricco di tante tantissime cose belle, vere.

I produttori amano la terra e  la rispettano tantissimo. Sullo stand di una cantina ho letto lo slogan  NOI AMIAMO LA NOSTRA TERRA E LEI CI RICAMBIA e non ho potuto non pensare alla bellezza e concretezza di queste parole.

Ecco, io ho respirato tanto tanto benessere in quei giorni, un benessere economico (perchè per fortuna in Italia c'è ancora qualcosa che funziona !), ma soprattutto umano, ho percepito vivida la forza del lavoro e della fatica, tutta custodita preziosamente sotto quei tappi di sughero.

Credo che dovremmo andare tutti  fieri del lavoro di queste persone, della loro passione e dei loro faticosi risultati.

E poi... non posso concludere senza ricordare lei, la mia amica Sophie, 7 anni, di La Salle in Valle d' Aosta ! La mia vicina di "casa".  Occhi neri, furbi e sinceri, lentiggini, capelli corvini, sorrisone, i suoi genitori producono a 1200 metri di altezza (... altezza della Valle d' Aosta però !) un nettare bianco preziosissimo, estratto dai chicchi d' uva congelati ! Viticoltori estremi !

E vogliamo parlare delle creme viso... agli antiossidanti dell' uva ?! Avantissimo !

Grazie a tutti, di cuore.

Viva la VITE !!