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Corea, rinviate di un anno le norme per l’import di prodotti bio

Corea, rinviate di un anno le norme per l’import di prodotti bio

Le modalità di export di prodotti bio verso la Corea sono sempre state abbastanza semplici in quanto le Autorità locali (KFDA), richiedevano che l’organismo di certificazione fosse in possesso di alcuni requisiti minimi, quali ad esempio essere già autorizzato da una autorità pubblica nel paese di provenienza del prodotto o essere in possesso dell’accreditamento IFOAM. Grazie a questi semplici requisiti degli OdC, gli operatori europei che esportano verso la Corea non hanno mai incontrato problematiche particolari.

Nel tempo però anche la Corea ha iniziato un percorso di ammodernamento della propria legislazione specifica di settore e, analogamente a quanto previsto da altri assetti normativi (es. UE, USA, GIAPPONE, etc), è stato introdotto il requisito che l’organismo di certificazione dell’esportatore fosse direttamente accreditato dall’autorità coreana. L’applicazione di questo requisito ha però subito varie proroghe, e di fatto sono rimaste in vigore per alcuni anni le vecchie modalità summenzionate.

Sin dall’inizio del 2012 però eravamo a conoscenza della ferma decisione delle Autorità locali di avviare le nuove regole, non concedendo quindi più nessuna proroga a partire dal 1 gennaio 2013. In assenza di accordi di equivalenza specifici tra la Commissione e le Autorità coreane, abbiamo quindi iniziato a lavorare su due possibili strade: essere accreditati direttamente o siglare un accordo di cooperazione con un ente di certificazione coreano, quindi già accreditato in loco, che potesse quindi farsi carico dell’eventuale necessità di ri-certificazione dei prodotti bio da esportare.

Man mano che il tempo passava, sono continuati comunque anche i contatti diretti con la Commissione e la nostra Autorità, al fine di comprendere se fosse possibile avviare un negoziato di equivalenza e con quali possibili esiti. Successivamente a ciò, un nuovo emendamento alla legge coreana ha previsto che fosse introdotto un sistema di mutuo riconoscimento (tra governi) per i prodotti biologici a partire dal 1° gennaio 2014. Come conseguenza, e come confermato sia dalla ns. Autorità nazionale che dalla Commissione, grazie all’azione coordinata tra le Autorità coreane, la Commissione, l’USDA, il Canada, l’Australia ed il Cile, è stato deliberata una nuova proroga relativa all’entrata in vigore delle nuove norme sull’import, al 31 dicembre 2013.

Nel frattempo, il compito delle summenzionate autorità sarà quello di definire un negoziato per il mutuo riconoscimento al fine di semplificare le procedure di esportazione o, in altri termini, per arrivare all’ennesimo accordo di equivalenza per i prodotti biologici, che si spera possa essere in vigore entro fine 2013.

ROBERTO SETTI Responsabile Ufficio Tecnico e Assicurazione Qualità