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Vini "varietali" o "vini da tavola"

Vini

I vini "varietali" o "vini da tavola" sono quei vini per i quali è possibile indicare in etichetta il vitigno e l'annata di produzione, senza alcun riferimento al territorio di produzione. La loro produzione è prevista dalla normativa che regolamenta la nuova organizzazione comune di mercato nel settore del vino, comprese le DO-IGT.

La legislazione italiana

Con Decreto Ministeriale n° 381 del 19 marzo 2010 il Ministero Italiano ha elencato una lista delle varietà di uve utilizzabili in Italia nel riferimento in etichettatura dei vini varietali che non sono DO-IGT. Tale possibilità è limitata ad alcuni vitigni internazionali e nel caso specifico:

  • Cabernet
  • Cabernet Franc
  • Cabernet Sauvignon
  • Chardonnay
  • Merlot
  • Sauvignon
  • Syrah

Per i vini spumanti, possono essere utilizzate le varietà di uva da vino nei limiti posti dall' art.7 del DM 23/12/2009.

I vantaggi della certificazione dei vini varietali

Anche se per le produzioni italiane la scelta di puntare sui vini varietali "da tavola" non potrà essere vincente nel medio-lungo periodo, non si può negare la opportunità che questi vini offrono di competere sui mercati emergenti del Nuovo Mondo, almeno nel breve periodo.

La validità delle certificazioni CCPB

Per la certificazione dei vini varietali CCPB è autorizzato dal Ministero Italiano delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. La esperienza nella certificazione dei settori regolamentati e l'esperienza pluriennale dell’Ufficio preposto per la certificazione nel settore vini costituiscono il valore aggiunto della nostra certificazione ed esperienza in questo settore.

Cosa fare per certificare i vini varietali con CCPB

A differenza di quanto avviene per la certificazione delle D.O. E delle I.G. dove la scelta dell’organismo di controllo è lasciata alla filiera, per la certificazione dei vini varietali l’individuazione dell’organismo di controllo è lasciato alla singola azienda la quale dovrà trasmettere all’ufficio CCPB di Brescia la seguente documentazione:

  • Richiesta di accesso al Sistema di Controllo Vini Varietali

  • Contratto per i Servizi di Controllo e Certificazione Denominazioni Protette (DOP IGP STG DO VINI VV)

  • Autodichiarazione delle giacenze di cantina dei vini varietali alla data di sottoscrizione della richiesta di accesso

Inoltre l’azienda dovrà inviare al Ministero ed alla Regione competente territorialmente la notifica della scelta dell’Organismo di controllo. Per la certificazione dei vini varietali CCPB applica uno specifico tariffario.