Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina: Privacy Policy. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

Stato dell’arte sul Rame

Stato dell’arte sul Rame

L’entrata in vigore (07/01/2020) del REG. UE 2164/2019 (qui PDF) che modifica il regolamento (CE) n. 889/2008, elimina di fatto la limitazione sull’apporto annuale di rame di 6 Kg di s.a./ha/anno, come imposto dal Regolamento CE 889/2008.

Cosa dice il regolamento UE

Pertanto l’attuale disposizione sull’utilizzo del rame in agricoltura ed in agricoltura biologica è demandato al Regolamento UE 1981/2018 (qui PDF) che impone un utilizzo di rame sulle colture ad una dose di 28 kg/ha di rame in 7 anni, con conseguente aggiornamento del Reg. UE 540/2011.

Il limite massimo dei 28 kg/ha è quindi ripartibile sulle 7 annate

Cosa dice il Ministero della Salute

Il regolamento 1981 applicato a decorrere dal 1° gennaio 2019 è stato ulteriormente precisato da un comunicato sulle modalità di recepimento dal Ministero della Salute con Decreto Direttoriale datato 31/01/2019. Il comunicato nei suoi punti essenziali prevede che:

Al fine di ridurre al minimo il potenziale accumulo nel suolo e l'esposizione per gli organismi non bersaglio, tenendo conto al contempo delle condizioni agroclimatiche, non superare l'applicazione cumulativa di 28 kg di rame per ettaro nell'arco di 7 anni. Si raccomanda di rispettare il quantitativo applicato medio di 4 kg di rame per ettaro all'anno”.

Pertanto il 2019 è stato l’ultimo anno in cui rimaneva la disposizione sulla limitazione annuale di rame a max 6 Kg di s.a./ha/anno