Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina: Privacy Policy. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

Prossime scadenze nella regolamentazione bio UE

Prossime scadenze nella regolamentazione bio UE

Riepiloghiamo, nella tabella che segue, alcune delle principali scadenze previste dalla normativa comunitaria per i prodotti biologici, come modificate dopo la pubblicazione del Reg. UE n. 1584 del 22 ottobre 2018.

In particolare evidenziamo l’ulteriore proroga di due anni (dicembre 2020) delle deroghe relative all’introduzione di pollastrelle non biologiche e all’utilizzo di una percentuale di mangimi proteici non biologici nell’allevamento di suini e pollame.

Regolamentazione bio: tabella scadenze 2020

Avvicinandosi la data dell’entrata in vigore della nuova regolamentazione comunitaria (1 gennaio 2021), delineata dal Reg. UE 848/2018, ancorché non completa in quanto sono in discussione gli atti di implementazione e quelli delegati (la cosiddetta legislazione secondaria), riportiamo di seguito quella che sarà l’evoluzione delle due scadenze di cui sopra:

 

In merito alla possibilità di introduzione di pollastrelle in deroga, stante la nuova regolamentazione per come scritta attualmente, sembra non sia prevista una scadenza prefissata. Va da sé che la deroga medesima decade di fatto qualora vi sia la disponibilità di tali animali biologici in grado di soddisfare le esigenze qualitative e quantitative degli agricoltori, sulla quale dovrà comunque pronunciarsi l’Autorità competente dello stato membro, cui spetta la concessione di detta deroga.

In merito alla possibilità di utilizzo di alimenti proteici non biologici nell’alimentazione di suini e pollame, la deroga viene prevista fino al 31 dicembre 2025, ma sono stati introdotti alcuni dettagli e condizioni al fine di poterne usufruire, in particolare:

  1. per i suini, il loro utilizzo è previsto solo per l’alimentazione di suinetti di peso fino a 35kg;
  2. per il pollame, il loro utilizzo è previsto solo per l’alimentazione di pollame giovane, non altrimenti definito;
  3. in entrambi i casi, detti alimenti non biologici sono prodotti o preparato senza solventi chimici.

Ricordiamo che, in entrambi i casi, la percentuale massima ammessa è pari al 5% su base annua e calcolata sulla percentuale di sostanza secca dei mangimi di origine agricola.

Tali novità saranno applicabili dal 1 gennaio 2021, con l’entrata in vigore del Reg. UE 848/2018, salvo eventuali integrazioni apportate con gli atti delegati e gli atti di implementazione.