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CONFORMA e il biologico

CONFORMA e il biologico

L'Associazione CONFORMA raduna gli organismi di certificazione italiani, tra cui CCPB. Lo scorso 5 novembre ha parlato alla Camera su un nuovo disegno di legge, in esame al Parlamento, che riguarda anche i controlli e la certificazione del biologico. Qui proponiamo il comunicato di sintesi dell'intervento.

I risultati del biologico

Si parla di un ambito che nel 2018 ha generato una domanda domestica superiore ai 4 miliardi di euro e un volume dell’export che ha toccato i 2,26 miliardi di euro, posizionando l’Italia al secondo posto in Europa e al quinto nel mondo in termini di produzione e al primo in Europa in termini di numero di operatori. Un risultato straordinario, favorito dall’intraprendenza degli operatori e dall’efficacia del sistema di controllo, riconosciuto tra i più avanzati in Europa.

L’Associazione annovera tra i propri associati i più importanti enti di certificazione operanti nel settore agroalimentare. I soci di CONFORMA controllano oltre 500 prodotti e vini a Indicazione Geografica (IG), più di 13 mila operatori nel biologico e hanno rilasciato, nel 2018, oltre 9 mila certificati secondo standard internazionali in tema di sicurezza alimentare.

CONFORMA e il Piano d'Azione Nazionale per il biologico

“I numeri in gioco, in termini di valore della domanda, numero di operatori e crescita, fanno dell’agricoltura biologica e del settore agroalimentare in generale un fiore all’occhiello del nostro Paese e una realtà da incoraggiare” spiega Paolo Salza, Presidente di CONFORMA. “A tal riguardo, va sottolineato come il consolidamento e l’ulteriore crescita del settore dipendano in buona parte anche dalla sua credibilità, che a sua volta dipende dall’efficacia dell’intero sistema – produttori, consumatori, istituzioni ed enti di accreditamento e di certificazione, ciascuno chiamato a svolgere il proprio ruolo. In particolare, gli organismi di certificazione mettono a disposizione del sistema la propria professionalità, competenza, indipendenza e presenza sul territorio, verificate e monitorate secondo stringenti standard internazionali dai Ministeri e da ACCREDIA, l’ente unico nazionale di accreditamento”.

“CONFORMA ritiene strategico definire un Piano d’Azione Nazionale per il biologico, così come previsto all’art. 7 del disegno di legge, al quale è collegato il Fondo per lo Sviluppo delle Produzioni Biologiche, destinato in buona parte al finanziamento di specifici percorsi formativi nell’ambito delle Università” aggiunge Pietro Bonato, Consigliere Delegato di CONFORMA per il settore Agroalimentare. “CONFORMA è favorevole all’istituzione di un Tavolo di Lavoro sul biologico e all’equiparazione al biologico di altre forme di coltivazione, come ad esempio quella biodinamica, a condizione che vengano rispettate le regole base del biologico stesso. CONFORMA è favorevole alla semplificazione delle procedure di certificazione per i piccoli produttori, a condizione che le regole adottate in forza del presente provvedimento siano in linea con quanto già previsto a livello europeo e non penalizzino il nostro sistema produttivo, valorizzando al contempo il sistema di regole e garanzie che da sempre ha contraddistinto il modello di certificazione italiano”.