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Anche la Russia nel club dei paesi Bio

Anche la Russia nel club dei paesi Bio

Dal 1° gennaio 2020 entrerà in vigore la legge federale n. 280-FZ "Sui prodotti biologici e le modifiche a determinati atti legislativi della Federazione Russa" (leggi qui). La nuova legge regolarà la produzione, lo stoccaggio, il trasporto, l'etichettatura e la commercializzazione dei prodotti biologici.

Prospettive della nuova legge

Con questa nuova legge l’industria alimentare della Russia punta a offrire un quadro giuridico per l'ulteriore sviluppo del settore biologico russo, dando slancio sia alla produzione nazionale interna che all’esportazione. Gli esperti del settore sono cautamente ottimisti, sperando che la nuova legge venga attuata in modo efficace. Molti dettagli sono ancora in fase di sviluppo, in particolare per quanto riguarda le procedure di certificazione e accreditamento, l'etichettatura e i meccanismi di supporto specifici per i produttori biologici.

È diffusa la convinzione che la Russia abbia un grande potenziale per espandere la produzione di alimenti biologici ed esportare i propri prodotti biologici verso i mercati esteri. Secondo il Ministero dell'Agricoltura della Russia, ci sono più di 10 milioni di ettari di terreni agricoli inutilizzati in Russia. La maggior parte di queste terre è considerata adatta all'agricoltura biologica, salvo che non vi siano contaminanti o applicazioni di fertilizzanti chimici.

Cosa dice la legge Russa

Prima della legge federale n. 280-FZ, le normative russe non affrontavano specificamente le questioni relative alla produzione, al commercio e alla commercializzazione di alimenti biologici. C’era solo una procedura per la certificazione volontaria che ora rimane comunque inclusa nella nuova legge. La norma prevede ora una serie di disposizioni anche sull’etichettatura dei prodotti: una volta verificato che un prodotto risulta conforme, il produttore avrà il diritto di confezionarlo o commercializzarlo apponendo un'etichetta standardizzata di diciture e immagini grafiche specifiche per i prodotti biologici. I termini utilizzati per l'etichettatura dei prodotti biologici potranno contenere la parola “organic” nonché abbreviazioni o derivati ​​di questa parola e potranno essere scritti singolarmente o in combinazione con il nome dei prodotti biologici. L’etichetta così strutturata consentirà di leggere i dati sui produttori e i prodotti rimandando a un registro statale unificato.

Come esportare dall’Italia in Russia

Attualmente, i prodotti biologici italiani destinati al mercato russo sono certificati ai sensi del Regolamento CE n. 834/2007, il quale non prevede ancora nessun tipo di accordo con la Federazione Russa; ciò significa che il prodotto biologico italiano entra nel territorio della Federazione senza alcuna copertura o garanzia di legge e, forse proprio a causa di ciò, nessun ostacolo è stato mai posto all’esportazione di prodotto italiano.

Il tema dominante per le nostre imprese è se dal 1° gennaio 2020 cambierà qualcosa. Temiamo proprio di sì. Sulla scorta di quanto accaduto in altri paesi (vedi Brasile, Cina, Korea solo per citarne alcuni), è probabile solo enti di certificazione di “cittadinanza” russa potranno rilasciare il certificato di conformità e, quindi, ci aspettiamo che gli importatori chiederanno ai loro fornitori italiani di essere conformi alle regole nazionali e non solo a quelle europee.

Incognite da risolvere

Tuttavia, ancora non sappiamo con quali modalità ciò avverrà; ad esempio, se saranno ispettori di enti certificatori provenienti solo ed esclusivamente dalla Federazione Russa oppure questi potranno effettuare accordi di collaborazione con enti stranieri, ad esempio italiani, a cui affidare le attività di controllo in Italia. Vi terremo aggiornati appena riusciremo ad avere informazioni su questi aspetti ancora in sospeso.