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Il biologico, dall’Italia alla Germania

Il biologico, dall’Italia alla Germania

ANUGA, la fiera internazionale dell’alimentazione che si aprirà nei prossimi giorni a rappresenta una delle più importanti kermesse mondiali per l’alimentazione. Si tiene a Colonia in Germania ovvero nel paese leader nel mondo per il consumo di prodotti biologici, ma anche uno tra i principali paesi produttori di bio.

Export bio in Germania

Conoscere il mercato tedesco è fondamentale per ogni operatore biologico italiano poiché, secondo la ricerca presentata da Nomisma a SANA 2019, quasi 2,3 miliardi di EURO di biologico italiano sono venduti al di fuori del mercato italiano e di questi, il 22% è venduto in Francia e il 17% in Germania. Secondo un campione di operatori bio italiani che esportano, sempre intervistati da Nomisma, per il 40% di essi il mercato bio più promettente rimane quello europeo e l’80% delle aziende esportatrici intervistate, reputa le fiere internazionali come ANUGA lo strumento più utile per promuovere i propri prodotti.

E allora vediamo più da vicino il mercato tedesco.

Specializzato e Grande distribuzione

In generale, possiamo affermare che la tendenza è quella di supermercati che ampliano in modo costante l’offerta di bio, sia che si tratti di discount, di supermercati ad insegna GDO e di negozi specializzati. Tuttavia i negozi di alimenti naturali tradizionalisti si trovano ad affrontare questa concorrenza spietata da parte della Grande Distribuzione e devono trovare nuove strategie di marketing perché i loro tassi di crescita hanno rallentato. I prezzi al consumo sono stabili per molti prodotti biologici, per effetto della massiccia immissione di nuovi prodotti e competitors nel mercato bio. Tra le varie tipologie, i prodotti secchi stanno crescendo con volumi più elevati; il latte e prodotti a base di latte e anche carne sono i gruppi di prodotti di maggior successo. Il mercato è cresciuto di quasi il 6% ogni anno fino a 10 miliardi di EURO e rappresenta il 5,1 - 5,2% dei consumi alimentari domestici.

Di questi 10 miliardi di EURO di consumi bio nazionali, circa 6 sono appannaggio della Grande Distribuzione, circa 3 sono realizzati nei negozi specializzati e circa 1 è realizzato nei piccoli negozi specializzati, nei farmers market o dalla vendita diretta in azienda o attraverso l’e-commerce.

Prodotti più venduti

I dati delle vendite 2017 su 2016 per tipologia di prodotto e per valore di vendita, espressi in termini di percentuale di crescita, vedono primeggiare, grassi animali, carne rossa, formaggi, farine, latte, oli vegetali, uova, carni di pollame, pane, frutta e verdura. Se guardiamo ai volumi di vendita, primeggia carne rossa, formaggio, latte, olii vegetali, burro, farina, uova, carni di pollame e verdure.

Da notare che ci sono sostanziali differenze se si analizzano gli stessi dati di cui sopra in base ai canali di acquisto. In breve, quello che si compra nella Grande Distribuzione o nei Discounter è assai diverso rispetto a quello che si compra nel piccolo negozio specializzato e questo dato potrebbe suggerire agli operatori biologici di scegliere e/o spostare i propri canali di vendita in base al prodotto. Ad esempio, gli oli vegetali e le farine bio si comperano maggiormente nel canale Discounter piuttosto che nel canale specializzato. Il burro si acquista più volentieri nel Supermercato piuttosto che nel Discounter o negozio specializzato. Il pane o gli insaccati freschi si acquistano maggiormente nel negozio specializzato piuttosto che nel Discounter o nel Supermercato.

Se guardiamo cosa c’è nel paniere di acquisto del consumatore bio tedesco per le singole categorie, possiamo osservare che le uova rappresentano il 12,4%, il latte l’8%, gli oli vegetali il 7,2%, la verdura il 7,1%, la frutta il 6%, le patate il 5,3%, il pane 4,2%, il burro 3,6%, il formaggio 2,6%, la carne rossa il 2,1%.

In definitiva, quello tedesco è un’area di mercato ancora in salute e con trend in crescita e leader nel continente europeo, secondo in termini di volume solo a quello USA.