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La produzione animale secondo la normativa giapponese JAS

La produzione animale secondo la normativa giapponese JAS

Risalgono ad aprile 2018 alcune modifiche apportate agli standard JAS riguardanti la produzione animale e stabilite dal Ministero giapponese per l’Agricoltura, la Pesca e le Foreste (MAFF). Chiariamo alcuni aspetti relativi al controllo delle condizioni di conformità dei produttori di bestiame dato che fino ad oggi il JAS non copriva la certificazione degli animali.

Prodotti di origine animali non sono equivalenti

Per i prodotti di origine animale, non essendo ancora prevista l’equivalenza tra la legislazione Giapponese e quella Europea (già valida parzialmente per i prodotti di origine vegetale), l’uso del marchio è autorizzato solo a seguito dell’ottenimento della certificazione JAS, in aggiunta a quella Europea. Gli standard biologici a cui facciamo riferimento definiscono i prodotti biologici di origine animale come:

quei prodotti a partire da animali biologici allevati nel rispetto delle loro necessità psicologiche e comportamentali, conformemente alle disposizioni che disciplinano la fornitura di mangimi prodotti riducendo, per quanto possibile, le pressioni sull’ambiente ed evitando l’utilizzo di farmaci veterinari, al fine di sostenere e valorizzare la funzione ciclica naturale dell’agricoltura.

Come certificare JAS prodotti di origine animali

Se fino ad ora non era possibile certificare animali JAS, con le ultime modifiche allo standard risalenti al 2018 le aziende potranno richiedere tale certificazione. Infatti, è stata ampliata la definizione di prodotto biologico animale includendo ora oltre ai prodotti derivati da animali anche gli animali stessi (bovini, equini, ovini, caprini, suini e pollame). Ciò significa che attualmente è possibile certificare gli operatori separatamente. Pertanto sia le aziende che allevano bestiame, i macelli e le aziende di trasformazione, possono richiedere la certificazione JAS. Resta implicito che se si intende esportare prodotti di origine animale, bisogna essere certificati per il JAS dall'inizio alla fine della filiera.

In merito alla questione dei mangimi invece, vale la pena ricordare che si è aperta la possibilità alle aziende di utilizzare mangimi biologici certificati ai sensi di schemi considerati equivalenti (come il Regolamento CE 834/2007), e non solo più quelli certificati JAS. In questo caso è però necessario fornire una deroga per il non utilizzo di mangimi certificati JAS a causa della loro non reperibilità, in modo che possano essere utilizzati mangimi equivalenti.

Grading

Si ricorda inoltre che nel caso in cui le aziende vogliano essere certificate JAS, devono dare evidenza che sia avvenuto il processo di grading, che potremmo tradurre come validazione, prima della spedizione del prodotto (animale o derivato).  È responsabilità del grading Manager che presenzia sul processo produttivo, giudicare che il prodotto ottenuto soddisfi i requisiti JAS e che possa essere quindi etichettato con il marchio specifico.