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GlobalGAP: la nuova versione IFA 5.2

GlobalGAP: la nuova versione IFA 5.2

La “Technical news GlobalGAP per gli Organismi di certificazione” n° 01/2019 si presenta densa di novità, legate soprattutto alla pubblicazione della versione 5.2 dello standard IFA frutta e verdura.

IFA 5.2, quando entra in vigore

Il nostro compito in qualità di Organismi di certificazione, è di informare le Aziende in modo che possano adeguarsi e trovarsi pronte alla sua entrata in vigore prevista il prossimo 1 agosto 2019. O meglio, le Aziende il cui certificato riporta una data di scadenza successiva al 01/08/2019, dovranno già adottare la nuova versione a partire dalla attuale campagna produttiva.

Modifiche radicali

Lo standard non è stato modificato radicalmente, tuttavia ci sono diversi aggiornamenti e correzioni in tutti i documenti di riferimento IFA.  È bene puntualizzare che si tratta un aggiornamento della versione, e non di una nuova revisione, pertanto non è richiesto un nuovo accreditamento da parte degli Enti di accreditamento deputati, in Italia Accredia. Il motivo principale che ha portato ad un aggiornamento dello standard IFA è legato al riconoscimento da parte di GFSI (www.mygfsi.com) a cui GlobalGAP aderisce, alla nuova versione del documento di orientamento GFSI 7.2. Si è approfittato dell’occasione per migliorare e correggere l’impianto generale dello standard.

Una sintesi delle modifiche

Esaminiamo quindi sinteticamente le modifiche introdotte, rimandando gli eventuali approfondimenti ad edizioni successive della newsletter, quando si rendesse necessario. Ci sono ancora infatti aspetti che devono essere chiariti a fondo per non incorrere in un’errata interpretazione, in particolare dei punti di controllo e relativi criteri di adempimento. Le check list ed i nuovi documenti IFA V5.2 sono pubblicati sul sito web GlobalGAP (al momento solo in inglese, così come le FAQ):

  • Regole generali
  • Check list
  • Documento riepilogativo delle modifiche
  • Documenti con modifiche tracciabili (comprendono Regole generali, check list e relativi criteri di adempimento).

Qui sotto una sintesi, non ufficiale a cura dell'Ufficio CCPB Controllo e Certificazione di Prodotto

Modifiche ai moduli

All Farm Base 17.1: è stato aggiunto un nuovo punto di controllo, classificato come maggiore in cui si richiede che l’Azienda abbia predisposto e attuato una procedura di gestione del prodotto non conforme (anche in base alle specifiche del cliente).

Crops Base/Fruit and vegetables CB 5.3.4/FV 4.14: - chiarimento: le analisi dell’acqua per la ricerca di contaminanti chimici, fisici, microbiologici devono essere condotte da un laboratorio accreditato ISO 17025 o da laboratori riconosciuti dalle autorità nazionali / locali competenti per l'analisi dell'acqua (aggiunta: autorità locali/nazionali competenti).

Allegato modulo CB 5 GLOBALG.A.P. Linea guida B), "Criteri minimi obbligatori di un sistema di monitoraggio dei residui (Residue Monitoring System)": sono stati introdotti chiarimenti riguardo al piano di monitoraggio dei residui di fitofarmaci implementato dalle Aziende in autocontrollo, circa i requisiti minimi e la loro verifica da parte degli Organismi di certificazione.

Fruit and vegetables FV 5.1.1 La valutazione dei rischi igienici deve prendere in considerazione il trasporto interno ed esterno all’Azienda, gli eventuali allergeni e i mezzi di trasporto utilizzati per il prodotto certificato.

Fruit and vegetables FV 5.2.6: modifica del punto di controllo e criterio di adempimento: devono essere valutate le condizioni igieniche dei mezzi di trasporto utilizzati sia all’interno che all’esterno dell’Azienda per la movimentazione dei prodotti non solo alla rinfusa, ma anche confezionati.

Fruit and vegetables FV 5.7.2: modifica del punto di controllo e criterio di adempimento: si specifica che il punto di controllo è applicabile quando non vi è un ulteriore lavaggio con acqua del prodotto finito.

Fruit and vegetables FV 5.9.1/5.9.2: sono stati aggiunti due nuovi punti di controllo classificati come maggiori. I punti di controllo riguardano le modalità di etichettatura del prodotto finito.

Riportiamo una traduzione letterale dei suddetti punti, in attesa della versione ufficiale a cura di GlobalGAP

FV 5.9.1

Punto di controllo: “L'etichettatura del prodotto, quando viene effettuata sul prodotto finito, viene effettuata in conformità alle normative alimentari applicabili nel paese di destinazione commerciale e secondo le specifiche del cliente?”                                                       

Criterio di adempimento. “Nel caso in cui venga effettuato il confezionamento del prodotto finito (da intendersi anche il prodotto alla rinfusa), l'etichettatura del prodotto deve seguire le normative alimentari applicabili nel paese di vendita previsto (oltre che nazionali) e le specifiche del cliente.

FV 5.9.2

Punto di controllo: “Qualora dalla valutazione del rischio emerga una potenziale contaminazione crociata di allergeni alimentari, i prodotti sono etichettati per identificarli?

Se la valutazione del rischio indica una potenziale contaminazione crociata, il prodotto deve essere etichettato in base al paese di produzione e alla legislazione sulla destinazione relativa agli allergeni alimentari.

Criterio di adempimento: “Il rischio di contaminazione crociata (potenziale e intenzionale ovvero dove si può preveder che il prodotto venga in contatto con gli allergeni) deve essere considerato quando gli allergeni alimentari sono stati, per esempio, confezionati sulla stessa linea o utilizzando la stessa attrezzatura. Devono essere presi in considerazione anche i dispositivi utilizzati durante la raccolta e il confezionamento del prodotto, nonché i dispositivi di protezione individuale (riferimento incrociato con AF 1.2.1, AF 1.2.2, allegato AF 2 e FV 5.1.1).

Le modalità di verifica di questi punti, dovranno essere introdotti nelle “linee guida relative al metodo di verifica e raccolta evidenze” utilizzati dagli Organismi di certificazione.