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Criticità e deroghe della Banca sementi del biologico

Criticità e deroghe della Banca sementi del biologico

In seguito alle criticità riscontrate nel funzionamento iniziale della nuova Banca Dati sementi/materiale di moltiplicazione vegetativa ottenuti con il metodo Bio –BDS, il MIPAAFT ha emanato una nuova deroga.

La circolare n. 18581 del 14/03/2019 (qui PDF), stabilisce infatti la non sanzionabilità dell’operatore che non abbia potuto chiedere la deroga nel mese di febbraio e marzo per varietà inserite in anagrafica successivamente alla data della richiesta.

Attivazione della BDS e criticità

A questa situazione si è arrivati successivamente alla circolare MIPAAFT n. 92642 del 28 dicembre 2018, con cui è stata comunicata la creazione della nuova BDS, attiva dal 1° gennaio 2019. Il ministero ha poi preso atto delle criticità, in particolare la mancanza di talune denominazioni varietali in anagrafica che non hanno consentito in alcuni casi, agli operatori biologici di richiedere la deroga in tempi congrui con le programmazioni delle semine e/o degli impianti.

Ricordiamo poi che qui potete scaricare l'ultima versione del Manuale utente della BDS.

Cosa dice la circolare

Nel dettaglio la circolare n. 18581  riporta:

considerato che la suddetta criticità è stata rilevata in un periodo di tempo circoscritto (febbraio - marzo 2019) ed al fine di non penalizzare gli operatori del sistema che hanno acquistato semente convenzionale in assenza di deroga (esclusivamente per le cause sopraindicate), è intenzione di questa Amministrazione fornire indicazioni operative agli Organismi di controllo del settore, prevedendo che:

  • ove si configuri la sopraindicata non conformità a carico degli operatori biologici, per cause non imputabili a responsabilità degli stessi, gli OdC sono tenuti a non applicare la misura corrispondente (diffida, soppressione - Allegato I del D.M. 15962/2013)
  • l’OdC che in fase di visita ispettiva riscontri la non conformità, uso di semente convenzionale in assenza di rilascio della relativa deroga nel periodo febbraio-marzo 2019, è tenuto a richiedere ai servizi informatici (supportoBDSbio@greenaus.it) la data in cui è stata censita in BDS quella particolare varietà
  • se la data di acquisto, indicata nei documenti contabili (fattura, documenti di trasporto, ordinativi scritti, ecc.) rilasciati dal fornitore, risultasse successiva al 30 gennaio 2019 ma antecedente la data di inserimento di quella specifica varietà nella BDS, l’OdC non deve, di conseguenza, applicare la misura a carico dell’operatore biologico.