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Lo Stato della biodiversità, cosa può fare la certificazione

Lo Stato della biodiversità, cosa può fare la certificazione

Lo scorso 22 febbraio la FAO ha pubblicato il Rapporto sullo Stato della biodiversità mondiale per l'alimentazione e l'agricoltura che, primo nel suo genere, presenta preoccupanti prove che la biodiversità che sta alla base dei nostri sistemi alimentari sta scomparendo. Sono così a rischio il futuro dei nostri alimenti, dei mezzi di sussistenza, della salute umana e dell'ambiente.

Parole di José Graziano da Silva

"Fondamentale per la salvaguardia della sicurezza alimentare globale, la biodiversità è alla base di diete sane e nutrienti e rafforza i mezzi di sussistenza rurali e la capacità di resilienza delle comunità. Dobbiamo usare la biodiversità in modo sostenibile, per rispondere alle crescenti sfide del cambiamento climatico e produrre cibo senza danneggiare il nostro ambiente”, questo il commento del direttore generale della FAO, José Graziano da Silva.

Cosa dice il rapporto

Secondo il rapporto FAO infatti l'80% dei 91 paesi dichiara di utilizzare una o più pratiche e approcci rispettosi della biodiversità come l'agricoltura biologica, la gestione integrata dei parassiti, l'agricoltura conservativa, una gestione sostenibile del suolo, l'agroecologia, una gestione forestale sostenibile, l'agroforestazione, pratiche di diversificazione in acquacoltura, un approccio ecosistemico alla pesca e al ripristino dell'ecosistema.

L’agricoltura e la produzione agroalimentare in genere stanno muovendosi in questa direzione, ovvero quella di raggiungere con la produzione il vero significato etimologico della parola sostenibilità, ovvero capacita di sostenere, sostenere le risorse naturale sempre più limitate, la lotta al cambiamento climatico, e infine un indicatore di sostenibilità spesso trascurato, la biodiversità ecologica.

Cosa può fare la certificazione

Per chi come CCPB si occupa di biologico da 30 anni, non si poteva evitare di offrire al mercato uno standard in grado di misurare la biodiversità dei processi produttivi fondati sugli agroecosistemi. Per questo è stato attivato lo standard “Biodiversity Alliance”, un sistema di valutazione della biodiversità che prende in considerazione 12 indicatori la cui misura è di tipo quantitativo e di tipo qualitativo la cui valutazione consente di ottenere la certificazione.

La certificazione Biodiversity Alliance

L’applicazione dello standard prevede il prelievo e l’analisi di una delle risorse fondamentali per qualsiasi tipo di produzione agroalimentare come il suolo. Si effettua la valutazione quantitativa dell’indice QBS-ar (Parisi V. 2001). L'indice si basa sul concetto di forma biologica con questo termine si indica il grado di adattamento anatomico di un organismo alla vita nel suolo che consente la misura e l’analisi di tutti i gruppi di microartropodi presenti nel suolo (insetti, aracnidi, miriapodi, crostacei) e del modo in cui questa attività è influenzato e/o favorita dal metodo di produzione e gestione del suolo

Diverse filiere produttive nazionali formate da migliaia di aziende, già da diversi anni hanno adottato questo standard, che ha permesso loro di valutare e certificare il loro lavoro e impegno in ottica sostenibile.

La valutazione della biodiversità e la conseguente valorizzazione attraverso approcci certificativi può rappresentare per il sistema agricolo e agroalimentare la possibilità di ottenere, in particolare, diversi benefici, riduzione dei costi, miglioramento tecniche gestionali, visibilità e promozione prodotto.