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Controlli aggiuntivi su importazioni di prodotti biologici da Paesi Terzi “a rischio”

Controlli aggiuntivi su importazioni di prodotti biologici da Paesi Terzi “a rischio”

La valutazione sulle irregolarità e sulle infrazioni dei prodotti importati da alcuni Paesi “a rischio”, ha portato la Commissione UE alla conclusione che sembrano essere necessari, misure e controlli aggiuntivi.

Nello specifico, a partire dallo scorso 01/01/2019, la Commissione UE ha aggiornato la comunicazione relativa ai controlli aggiuntivi previsti nel caso di importazione di determinate categorie di prodotti biologici provenienti da Ucraina, Kazakhstan e Russia aggiungendo, a partire dal corrente anno, la Moldavia e la Cina anche quando tali prodotti dovessero transitare, prima dell’importazione, tramite altri paesi terzi.

Le categorie dei prodotti a rischio

Nelle linee guida della Commissione sono elencate le categorie dei prodotti in questione riportate di seguito.

Le prime due cifre del Codice NC, (codice ad otto cifre della Nomenclatura Combinata del Sistema Armonizzato riportato sul COI), corrispondono al capitolo che identifica la categoria dei prodotti soggetti a tali controlli:

  • Capitolo 10 - Cereali
  • Capitolo 11 - Prodotti dell'industria molitoria; malto; amidi, inulina; glutine di grano
  • Capitolo 12 - Semi oleosi e frutti oleosi; cereali, semi e frutti vari; piante industriali o medicinali; paglie e foraggi (compresi Semi di girasole)
  • Capitolo 23 - Residui e scarti delle industrie alimentari, foraggi preparati per gli animali
  • Bacche di goji

Per ciascuna consegna dovrà essere quindi resa disponibile la documentazione completa sotto riportata per la verifica da parte dell’Autorità:

  1. Certificato di Ispezione
  2. Documenti relativi alla dichiarazione doganale
  3. Documenti di trasporto
  4. Tracciabilità completa del prodotto con l’elenco di tutti gli operatori coinvolti: nomi, indirizzi e certificati validi di ciascun operatore, dalle aziende agricole all’esportatore, incluse le aziende intermedie, commerciali comprese.

Verifica ispettiva per importatori

Alla luce di quanto riportato, nel caso di importazioni di prodotti “a rischio” (per categoria e Paese), dovrà essere effettuata presso gli Importatori coinvolti, una verifica ispettiva con tanto di prelievo del prodotto importato per la successiva analisi. I prodotti biologici quindi, una volta arrivati al primo destinatario, potranno essere immessi sul mercato solo in seguito alle verifiche di cui sotto che dovranno concludersi con esito positivo.
Al punto di ingresso dovrà essere effettuato un campionamento per ciascuna consegna per verificare l’eventuale presenza di residui di pesticidi mediante opportune analisi presso laboratori accreditati. Almeno un campione rappresentativo sarà prelevato utilizzando i metodi descritti dal Reg CE 691/2013.

Il ministero ha identificato negli Organismi di Controllo degli importatori, i soggetti che devono effettuare i controlli aggiuntivi al punto di ingresso. Solo nel caso in cui tutte le misure di controllo stabilite, portino a risultati soddisfacenti, potranno essere autorizzate tali partite a lasciare i locali dei primi destinatari e consentire che i prodotti siano immessi sul mercato come biologici. Fino ad allora il prodotto dovrà essere tenuto segregato temporaneamente.