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PSR e mantenimento dell’ecosistema agricolo

PSR e mantenimento dell’ecosistema agricolo

L’ecosostenibilità delle produzioni agricole italiane è al centro dei PSR di Regioni e Province Autonome, che premiano le aziende agricole che scelgono di attuare pratiche rispettose per l’ambiente, che proteggono la biodiversità, riducono il consumo di acqua e conservano il suolo (misura 10).

La promessa del “contributo regionale”, spesso, è un incentivo a migliorare l’impatto ambientale delle aziende agricole, obbligate a rispettare specifici requisiti per rientrare tra le aziende meritevoli.

Come i PSR promuovono la sostenibilità e la biodiversità

Uso responsabile e controllato dei fitofarmaci, mantenimento dell’agroecosistema, scelta delle varietà meglio adattate, fertilizzazioni ed irrigazione puntuali e mirate, avvicendamento delle colture, limitazione della densità delle piante, inerbimento obbligatorio, sono solo alcuni dei requisiti imposti dalle Amministrazioni per l’ottenimento del premio.

Quasi sempre, il controllo del rispetto dei requisiti obbligatori è affidato a schemi regionali o nazionali sottoposti a certificazione, in quanto, il sistema delle certificazioni permette di verificare tutte le aziende aderenti, i piani di controllo sono strutturati in modo da entrare nello specifico dei singoli requisiti, spesso prevedono delle analisi su campioni di prodotto. Inoltre, l’applicazione del logo della certificazione in etichetta permette di valorizzare il prodotto sul mercato, diffondendo ulteriormente i principi di sostenibilità e qualità delle produzioni.

Produzione integrata

I PSR correnti elencano tra le certificazioni riconosciute il SQNPI, Sistema Qualità Nazionale di Produzione Integrata; standard prodotto dal MIPAAFT, che riprende e nazionalizza i principi degli schemi regionali, quali:

  • “Qualità Controllata” della Regione Emilia Romagna, “Qualità Verificata” del Veneto, “Agriqualità” della Regione Toscana, “Qualità Garantita dalle Marche”, “Regime Qualità Regionale Prodotti di Puglia”, “Agricoltura, Qualità, Ambiente” della Regione Friuli Venezia Giulia e “Agricoltura Integrata” della Regione Basilicata.

CCPB può certificare sia secondo il SQNPI che secondo i disciplinari regionali. Per maggiori informazioni, contattate i nostri uffici.