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Cosa unisce il biologico alimentare alla cosmetico bio e naturale

Cosa unisce il biologico alimentare alla cosmetico bio e naturale

È ormai tradizione che il sabato mattina del SANA sia dedicato alla cosmesi biologica e naturale. Una consuetudine rispettata anche quest’anno insieme a SISTE (Società Italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute) con cui CCPB ha organizzato un talk show, anche musicale.

Il tema scelto è una delle basi della cosmesi: il legame con il mondo agricolo e alimentare che fornisce materie prime e ingredienti su cui prodotti cosmetici basano la formulazione. Un rapporto segnato dalla certificazione biologica che se fin dai primi anni ’90 regolamenta il settore food dalla norma redatta dall’Unione Europea, ancora nel settore della cosmesi è affidata a decine di standard e disciplinari privati. In assenza di regole chiare e largamente condivise la cosmesi bio e naturale fatica ad emergere come meriterebbe.

Ecco cosa ne pensano esperti e rappresentanti del settore.

  • Marinella Trovato, SISTE. "Il futuro della formulazione cosmetica è sicuramente legato agli ingredienti vegetali. Sempre di più i consumatori cercheranno cosmetici BIO/naturali. Non è una bolla che si dissolverà nel tempo come in tanti ancora oggi pensano, ma una concreta ed indiscutibile necessità, non solo in termini di marketing ma soprattutto in termini di rispetto della persona e dell’ambiente".
  • Fabrizio Piva, CCPB. “Certificazione significa regole uguali per tutti, così il mercato si sviluppa e le aziende riescono meglio a investire e impegnarsi in ricerca e sviluppo di prodotti innovativi”.
  • Vladimiro Adelmi, Coop Italia. Con la linea Viviverde Coop è stata la prima aziende della GDO a credere e investire nel bio. “Il percorso è stato proprio quello dall’alimento ad una vasta gamma di prodotti no food, non solo cosmetici ma anche detergenti e prodotti per la casa. In questo senso si è cercato di anticipare e seguire le tendenza verso la sostenibilità”.
  • Francesca Rossi, SO.DI.CO. Distribuisce cosmetici e prodotti per la cura e la bellezza del corpo e dei capelli. Ha ottenuto diverse certificazioni di tipo ambientale e sostenibile, non solo su prodotti e materie prime ma anche su packaging e imballaggi. “Quando si comincia a ragionare sulla sostenibilità, per ragioni di etica e ambiante, un’azienda abbraccia una filosofia, un modo di operare in tutte le attività. I consumatori percepiscono e apprezzano questo percorso, e ne sono uno sprone, una motivazione in più”.
  • Luigi Panaroni, La Saponaria. La Saponaria si presenta come “cosmetica consapevole”, con una filiera etica ed equosolidale. Sul sito c’è una mappa dove localizzare le aziende fornitrici e leggere la loro storia “abbiamo stretto collaborazioni e creato dei progetti di sostenibilità agricola sul territorio con piccoli artigiani ed aziende agricole che si prendono cura del nostro mondo e ci forniscono le preziose materie prime che rendono così speciali le nostre ricette”.
  • Patrizia Poggiali, Gala Cosmetici. Gala è una delle aziende pioniere per i cosmetici bio e naturali certificati. Fa formulazione e produzione conto terzi. “Noi produttori dobbiamo offrire strumenti per aiutare i consumatori a esser critici e consapevoli”. GALA Academy è un nuovo progetto lanciato proprio per raccontare la Cosmesi Naturale "Attraverso la scienza, per la Natura".