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ASSOCERTBIO: “il biologico made in Italy è affidabile e dà garanzie”

ASSOCERTBIO: “il biologico made in Italy è affidabile e dà garanzie”

ASSOCERTBIO, associazione che rappresenta i principali Organismi di Certificazione del biologico italiani tra cui CCPB, annuncia l’avvio di un ciclo di otto tavole rotonde che saranno occasione di approfondimento legislativo a favore del Biologico italiano, organizzate dall’ Hub di giornalismo di Biodiversity.bioFondazione BioHabitat.

Il primo appuntamento, dal titolo “Fatti, non parole: la Forza, Le Risorse e i Valori del Biologico italiano” è stato lunedì 11 giugno alle ore 14 presso la Green Lounge di Galleria Cavour a Bologna. Un momento di confronto con gli Organismi di Controllo e Certificazione associati ad ASSOCERTBIO che, con un volume di affari annuo che si aggira intorno ai 52 milioni di euro, certificano circa 72.000 operatori con 93.000 visite ispettive all’anno. Qui trovate il programma della giornata e sotto riportiamo il comunicato stampa di ASSOCERTBIO.

La forza del biologico italiano

Le produzioni biologiche italiane, in seno al settore agroalimentare, vantano un ruolo internazionale di primo piano: 1.796.363 di ettari di superficie coltivati, 72.154 aziende certificate, 5,4 miliardi di euro di fatturato. Di questi, 1,9 miliardi provengono dalle esportazioni:
dopo gli Stati Uniti l’Italia è il secondo paese esportatore di prodotti biologici nel mondo. Il sistema di controllo e certificazione italiano
Tutto questo si regge sulla positiva sinergia tra aziende affidabili e motivate e su un sistema di controllo e certificazione che funziona, tanto da essere apprezzato e riconosciuto ovunque come efficace e credibile. Lo mostrano anche gli ultimi dati ufficiali di ICQRF (MiPAAF): nel 2017 il livello di irregolarità dei prodotti biologici è stato del 5,6%, contro il 17,2% dei prodotti tipici (DOP/IGP/STG) ed il 22,2% dei vini.

Come si diventa organismo di certificazione del bio

Per poter operare, un Organismo di Controllo deve dapprima possedere i requisiti che lo rendano conforme alla normativa UNI CEI  EN/ISO/IEC 17065:2012. Poi deve essere autorizzato dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) a svolgere attività di controllo e certificazione delle produzioni biologiche, secondo i dettami del Regolamento Europeo 834/07 e della normativa nazionale. I requisiti di cui sopra non si ottengono con una promozione per sempre; al contrario, sono continuamente verificati da varie autorità (Ministero dell’Agricoltura, ICQRF, Regioni, Accredia) nel corso di controlli e audit annuali a carico di ciascun organismo di controllo.