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Rapporto ICQRF 2017: i prodotti bio sono i meno irregolari

Rapporto ICQRF 2017: i prodotti bio sono i meno irregolari

ICQRF è la sigla che individua l’Ispettorato Centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari ed è uno dei maggiori organismi pubblici europei di controllo dell'agroalimentare; opera alle dipendenze del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e, nel solo anno 2017, ha eseguito oltre 53.000 controlli nel settore agroalimentare.

Il Rapporto ICQRF

ICQRF svolge in Italia la vigilanza sugli organismi di controllo (OdC), pubblici e privati, delle produzioni agroalimentari di qualità regolamentata (produzioni da agricoltura biologica, prodotti agricoli e alimentari Dop, Igp e Stg, vini a denominazione di origine e a indicazione geografica). Nel 2017 l’ICQRF ha svolto una consistente attività di audit su 50 enti certificatori autorizzati; 31 audit hanno interessato gli enti certificatori delle produzioni a Denominazione di Origine Protetta e a Indicazione Geografica Protetta (15 dei quali presso enti certificatori dei vini), 15 audit presso enti certificatori del settore biologico e 4 su enti certificatori per le produzioni di qualità certificata volontaria. Qui il rapporto completo.

I dati sui prodotti biologici

Sui prodotti da agricoltura biologica, nel 2017 l’ICQRF ha effettuato 3.987 controlli (2.738 ispettivi e 1.249 analitici) nell’ambito del sistema dell’agricoltura biologica, sottoponendo a verifica 2.250 operatori e 3.476 prodotti. Cereali, ortofrutta e olio di oliva sono state le produzioni maggiormente controllate. I prodotti riscontrati irregolari sono stati pari al 5,6%; sono stati prelevati 1.249 campioni, di cui solo il 3,8% è risultato irregolare. I grafici sotto riportati (Fonte: Report Attività 2017 - Dipartimento Dell’ispettorato Centrale Della Tutela Della Qualità E Della Repressione Frodi Dei Prodotti Agroalimentari) forniscono un maggiore dettaglio circa le tipologie di prodotti controllati per settore merceologico.

Esaminando i dati del 2016, possiamo osservare che l’ICQRF ha effettuato 2.690 controlli, sottoponendo a verifica 1.956 operatori e 3.121 prodotti. I prodotti riscontrati irregolari sono stati pari al 5,7%; sono stati prelevati 784 campioni, di cui solo il 5,4% è risultato irregolare. Negli ultimi 3 anni, il tasso di irregolarità nei campioni di prodotto biologico analizzati presenta un trend nettamente in discesa, passando dal 6,4% del 2015, al 5,4% del 2016, per finire al 3,8% del 2017.

ICQRF

Il biologico è più e meglio controllato

Poiché molti commentatori (e anche qualche illustre rappresentante del settore) non mancano mai di affermare che nel biologico ci sono numerosi frodi ed occorre intervenire con norme nuove sia a carico del sistema di controllo privato e sia a carico degli operatori, è utile verificare se ciò corrisponda al vero, almeno per quanto se ne ricava dall’attività di ICQRF.

Nel 2015 le notizie di reato erano state 31; i sequestri 40, le contestazioni amministrative 138 e le diffide a mettersi in regola 54. Nel 2016 le notizie di reato erano state 37, i sequestri 32, le contestazioni amministrative 107 e le diffide a mettersi in regola 49. Nel 2017 le notizie di reato sono state 19, i sequestri 25, le contestazioni amministrative 106 e le diffide a mettersi in regola 75.

Negli ultimi tre anni le notizie di reato si sono ridotte di un terzo, così come i sequestri di prodotto; anche le contestazioni amministrative sono diminuite, mentre sono aumentate le diffide a mettersi in regola, dovute alla legge n. 116 dell'11 agosto 2014, il cosiddetto “Decreto Campolibero”, che consente alle Autorità di Controllo di emettere una diffida prima delle sanzioni amministrative pecuniarie.